San Pier Damiano Hospital

Sindrome del tunnel carpale, dita a scatto e dolori articolari?

21 aprile 2017
Sindrome del tunnel carpale, dita a scatto e dolori articolari?
 Mercoledì il 3 maggio a San Pier Damiano Hospital (Faenza) si terrà un Open Day dedicato alle visite ortopediche per la mano e polsoa tariffa agevolata.

Le patologie della mano e del polso possono incidere notevolmente sulla qualità della vita con ripercussioni anche importanti sul normale svolgimento delle attività quotidiane e in molti casi limitando anche l’attività lavorativa. Non è sempre sufficiente o risolutivo ricorrere a presidi ortesici come ad esempio i tutori, o a terapie farmacologiche o infiltrative.
 
Al San Pier Damiano Hospital è attiva un’équipe di Ortopedici specializzati per la diagnosi, cura e trattamento chirurgico dei disturbi della mano e del polso. Ne parliamo con il Dottor Ferruccio Torretta Specialista in Chirurgia della Mano con pluriennale esperienza nel campo che ci spiega il lavoro della sua équipe.
 
Quali sono le patologie più frequenti?
«La mano è colpita da un numero estremamente elevato di patologie insite nella struttura stessa o sistemiche, come ad esempio l’artrite reumatoide. Il polso e la mano possono mostrare patologie traumatiche o post traumatiche, degenerative o congenite. Le condizioni post traumatiche e degenerative normalmente sono maggiormente frequenti nella popolazione anziana, come ad esempio l’artrosi radiocarpica. Tunnel carpale, rizoartrosi, dito a scatto e sindrome di De Quervain, anche detta sindrome della puerpera, sono maggiormente frequenti nella popolazione femminile, mentre la contrattura di Dupuytren si manifesta principalmente negli uomini».
 
Parliamo di Rizoartrosi e altre patologie della mano di tipo artrosico.
«L'artrosi a livello della mano è una patologia di tipo degenerativo che si manifesta soprattutto nelle donne e può essere conseguente a squilibri della catena infiammatoria tipica della patologia da usura delle articolazioni. I sintomi possono essere esacerbati anche da una sovrapposta clinica autoimmune».
 
Il paziente viene coinvolto nella scelta del trattamento?
«Vista la complessità del trattamento che si andrà ad affrontare, in particolare in termini di tempi di recupero, è molto importante che lo Specialista coinvolga il paziente per valutare insieme rischi e benefici e trovare la strada più adatta alle aspettative».
 
Quali sono i benefici e i rischi dell'intervento?
«I benefici dell'intervento sono molteplici ad esempio: la scomparsa del dolore, la riduzione della tumefazione e la ripresa di una vita normale. Fra i rischi ricordiamo la possibile comparsa di un ematoma di lieve entità o di una lesione di piccoli nervi destinati alla sensibilità locale che normalmente non coinvolgono l'aspetto motorio».
 
Quali trattamenti chirurgici possono essere proposti?
«Ne esistono diversi e variano in base alla patologia. In generale si può dire che oltre il 70% degli interventi viene oggi effettuato in day surgery e a livello ambulatoriale. L’anestesia proposta normalmente è locale o blocco brachiale per via ascellare, per questo le complicanze maggiori sono meno frequenti, il paziente può essere dimesso in giornata».
 


SPDH_600x400-(1).jpgInformazioni e prenotazioni
da Lunedì a Venerdì 7.30 - 19.30 Sabato 7.30 - 13.00
Telefono: 0546 671111


 

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