Ostetricia e Ginecologia

Specialità di ricovero

Ufficio Ricoveri

Da Lunedì a Venerdì 8.00 - 17.00 Sabato 8.00 - 12.30
Tel. 051/6443011  Fax. 051/6443412
E-Mail: inforicoveri-val@gvmnet.it


Percorso diagnostico:

  • Visita ginecologica completa di ecografia "office" e Pap test
  • Colposcopia ed eventuale biopsia della portio
  • Diagnostica ecografica

Percorso chirurgico: 

  • Chirurgia laparotomica tradizionale
  • Chirurgia mini invasiva vaginale
  • Chirurgia mini invasiva endoscopica (isteroscopia operativa, laparoscopia operativa)
  • Chirurgia min iinvasiva dell'incontinenza urinaria da sforzo (minisling sottouretrale)

Per quanto riguarda la chirurgia ginecologica viene offerta particolare competenza al cosiddetto approccio mini invasivo, ossia il più possibile rispettoso dell'integrità fisica della donna contenendo al massimo l'aggressione chirurgica necessaria ad estirpare o correggere le patologie dell'utere ed ovaie. Questo significa:

- Incisioni dell'addome prevalentemente trasversali e basse con sutura intradermica (cioè i punti non sono visibili)

- Piccole incisioni millimetriche per il moderno approccio laparoscopico (con fibre ottiche e telecamera)

- Introduzione di fibre ottiche nella cavità uterina attraverso il collo dell'utero per rimuovere polipi o fibromi (isteroscopia operativa) 

ISTERECTOMIA PER VIA VAGINALE

Particolare richiamo merita l'approccio vaginale e cioè l'assenza completa di incisioni visibili. La chirurgia vaginale è quella tecnica che consente di rimuovere l'utero malato o anche solo parte di esso (fibromi posteriori) attraverso la vagina senza alcun taglio addominale. Proprio perchè meno invasiva, provoca meno dolore e comporta meno rischi rispetto alla via addominale, ed è quindi preferibile dai pazienti. Inoltre, permette una ripresa post-operatoria più rapida e quindi un minor tempo di ricovero.

Tale tecnica eleminando il trauma chirurgico, connesso all'apertura della parete addominale, è attuabile anche in pazienti ad alto rischio chirurgico ed anestesiologico, come quelle in età avanzata, affette da malattie sistemiche debilitanti come diabete e patologie cardiovascolari, nonché pazienti affette da obesità severa.

Sempre nell'ambito della chirurgia vaginale, viene eseguito anche l'intervento di uretrosospensione, per la correzione della incontinenza urinaria da sforzo che consente di rettificare con una incisione vaginale di pochi millimetri una patologia cosi sgradevole e invalidante per una donna.