Radiologia Interventistica - Diagnostica per Immagini

Specialità di ricovero

Ufficio Ricoveri


Da Lunedì a Venerdì 8.00 - 17.00 Sabato 8.00 - 12.30
Tel. 051/6443011  Fax. 051/6443412
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L'unità di Radiologia Interventistica esegue prestazioni diagnostiche e terapeutiche per pazienti che presentano patologie vascolari (arteriose e venose) ed, effettuando sofisticate procedure interventistiche con tecniche minivasive. Inoltre ha sviluppato una particolare competenza nella patologia oncologica.

DIAGNOSTICA VASCOLARE

Arteriografie:

  • Aorta toracica, addominale
  • Cerebrale
  • Tronchi sovraortici
  • Polmonare
  • Bronchiale
  • Midollare
  • Arti superiori
  • Arti inferiori
  • Arterie viscerali (epatiche, spleniche, renali, mesenteriche, etc.)


Flebograife:

  • Vena cava superiore ed inferiore
  • Cerebrale
  • Vene del collo
  • Arti superiori
  • Arti inferiori
  • Vene viscerali (epatiche, spleniche, renali, mesenteriche, etc.)
  • Vene spermatiche
  • Vene ovario-uterine


Selettive e superselettive dei vari distretti (cerebrali, polmonari, viscerali, periferiche)

DIAGNOSTICA EXTRAVASCOLARE relativamente agli apparati dirigente, urinario, respiratorio, della riproduzione, scheletrico, della lacrimazione, in particolare:

  • Colangiografia percutanea (studio della patologia biliare)
  • Dacriocistografia (studio delle vie lacrimali)


INTERVENTISTICA EXTRAVASCOLARE

  • Vertebroplastica (crollo vertebrale di varia natura)
  • Dacriocistostenting (ostruzione vie lacrimali)
  • Pta, drenaggi, endoprotesi, stenting biliare (ittero ostruttivo)
  • Pta, drenaggi, endoprotesi nefro-uretero-vescicali (idronefrosi ostruttiva)
  • Drenaggi ascessi
  • Biopsie
  • Ipertermia a radiofrequenza (Tumori e metastasi epatiche, ossee, polmonari)


In particolare l'attività clinica in campo oncologico consiste in interventi di embolizzazione arteriosa - una metodica di radiologia interventistica il cui scopo è di sopprimere l'apporto vascolare di una neoformazione provocando l'occlusione dei vasi afferenti con conseguente necrosi ischemica della lesione. La procedura viene eseguita in anestesia locale (in anestesia generale nei pazienti pediatrici). Previa puntura dell'arteria femorale comune all'inguine (vie di accesso alternative: omerale od oscellare) si introduce sotto controllo fluoroscopico il catetere per via retrograda al fine di raggiungere la lesione da embolizzare. Viene quindi eseguito, mediante l'introduzione di mezzo di contrasto attraverso il catetere, l'esame diagnostico (angiografia) per la precisa valutazione del tipo e grado di vascolarizzazione della lesione. Se da tale studio emerge la fattibilità della procedura, viene introdotto un materiale embolizzante che occluderà i vasi patologici. La procedura può essere ripetuta anche più volte a distanza di tempo. In assenza di complicanze è sufficiente una degenza di 24-48 ore. L'embolizzazione arteriosa, utilizzata prevalentemente in patologia non ortopedica, ha trovato negli ultimi anni vaste applicazioni nell'ambito dell'oncologia dell'apparato muscolo-scheletrico, in particolare per i pazienti affetti da lesioni tumorali dell'apparato muscolo-scheletrico:
 

  • benigne
  • maligne primitive non operabili (dove la chirurgia radicale non è possibile)
  • maligne secondarie (metastasi).

Consulta le prestazioni che puoi eseguire: TC, Risonanza Magnetica, Radiologia, Radiologia Interventistica.