Ortogeriatria

Specialità ambulatoriali


 

Un approccio innovativo per la cura dell’anziano


Presso l’Ospedale GB Mangioni Hospital di Lecco è attivo il percorso di Ortogeriatria:  un percorso completo per la diagnosi e la cura dei problemi muscolo-scheletrici in età avanzata.

Il prof. Rinaldo Giancola – Specialista in Ortopedia e Traumatologia e Direttore del coordinamento dell’Area di Ortogeriatria di GVM Care & Research ha avviato questa nuova area specialistica con un’équipe multidisciplinare dedicata alle patologie dell’anziano, per riuscire a rispondere alle esigenze dei pazienti over 65, che in Italia sfiorano i 17 milioni della popolazione.

Con l'Ortogeriatria, l'ortopedico - che è la figura di riferimento nel caso di fratture o problemi ossei – lavora in team con più figure specializzate tra cui anche ad esempio medici dedicati al trattamento dell’osteoporosi e fisioterapisti, per offrire al paziente un percorso che nel minor tempo possibile delinea il trattamento più idoneo e anche una ripresa rapida nel caso di un eventuale intervento.

Vediamo nel dettaglio:
 

Cos'è l'Ortogeriatria?

L'Ortogeriatria può essere anche definita Ortopedia geriatrica e si occupa del paziente in età avanzata con problemi muscolo-scheletrici attraverso un approccio integrato e multidisciplinare. 

Siamo un popolo dai capelli sempre più grigi. Non solo: una volta superati i 65 anni si diventa più fragili di un adulto ed è frequente che si presentino più disfunzioni in contemporanea (cardiache, polmonari, vascolari, metaboliche) spesso non ancora diagnosticate che possono rendere più complessa l’efficacia dei trattamenti in caso di problemi ortopedici. Quando il paziente si trova ad avere problemi muscolo-scheletrici solitamente viene seguito da un ortopedico, ma spesso non è sufficiente per assicurare il trattamento più idoneo alle sue esigenze. Capita quindi che il paziente venga indirizzato anche ad altri specialisti o debba eseguire più esami di Diagnostica che non sempre sono disponibili nella stessa Struttura. 

Il risultato è un dispendio di energie e di tempo a discapito, spesso, del benessere del paziente. Il percorso di Ortogeriatria di GB Mangioni Hospital (Lecco) vuole dare una risposta a un’esigenza sempre più sentita, tramite un’équipe medica multidisciplinare specializzata per le patologie dell’anziano coordinata dall’ortopedico.

Una sola squadra che comunica, collabora e lavora nell'interesse del paziente anziano. L'Ortogeriatria si prefigge di offrire al paziente una presa in carico che è globale. Un luogo quindi in cui l'Ortopedia è geriatrica, ovvero in cui il singolo paziente anziano è visto nel suo insieme e nella sua unicità.
 

A cosa serve l'ortogeriatria?

Con il percorso di Ortogeriatria si parte da un concetto semplice: non è la frattura ossea in sé che va trattata, ma il paziente che ha una frattura. In altri termini è importante che al centro del progetto di Ortopedia geriatrica sia inserito il paziente per riuscire a vedere il quadro d'insieme e far si che le diverse figure professionali lo seguano in modo completo. 

L'Ortogeriatria può dare risposta a:
  • pazienti con patologie degenerative della colonna vertebrale e delle grandi articolazioni (anca e ginocchio le più frequenti);
  • pazienti con patologie traumatiche, in particolar modo quelle più invalidanti ovvero la frattura del femore e dell'omero spesso legate all'osteoporosi. 
Accedere al percorso permette una serie di vantaggi tra cui: 
  • Diminuzione dello stress per il paziente che non deve più rivolgersi a diverse Strutture e diversi professionisti ognuno con una visione parziale del suo quadro clinico;
  • Diminuzione dei tempi di diagnosi, accertamenti, intervento, ricovero e ripresa: il team di professionisti fa squadra e questo ottimizza tutti i passaggi;
  • Si può contare su una rapida presa in carico delle comorbilità (la presenza di più patologie), grazie alla collaborazione, in Ortogeriatria, tra gli altri di ortopedici ed esperti di osteoporosi;
  • Si può contare sulla sinergia di professionisti specializzati sulle patologie dell'anziano.

Il percorso assistenziale in Ortogeriatria proposto da GB Mangioni Hospital di Lecco

Come accennato accade di frequente che un anziano che presenta problemi muscolo-scheletrici manifesti anche altre patologie come il diabete, problemi cardiaci o polmonari, che possono rendere più complessa l'efficacia dei trattamenti in caso di problemi ortopedici geriatrici. Per questo motivo è di estrema importanza rispondere alle esigenze di una popolazione anziana che ormai sfiora i 17 milioni solo in Italia. É proprio con questo presupposto che GVM Care & Research ha deciso di avviare un’area dedicata all’Ortogeriatria che ha preso avvio proprio qui al G.B. Mangioni Hospital di Lecco grazie al professor Rinaldo Giancola, Direttore del coordinamento. 

L'approccio multidisciplinare ortogeriatrico inizia a partire dall'accoglienza del paziente con problemi muscolo-scheletrici che nello stesso percorso e nel minor tempo possibile viene visitato dai diversi specialisti per:
  • raccogliere l'anamnesi, 
  • definire la diagnosi, 
  • preparare un discorso di prevenzione, 
  • stabilire la terapia più corretta con eventuale predisposizione all'intervento chirurgico, 
  • organizzare il post-intervento e l’eventuale riabilitazione. 
Tutti questi step necessitano di diverse figure professionali che l’Ortogeriatria mette a disposizione del paziente anziano. Figure professionali che portano, ognuno nella propria misura, un contributo per garantire al paziente la terapia più idonea e che lavorano insieme al progetto di Ortopedia geriatrica, condividendo pareri, informazioni e sapere nell'obiettivo di mettere il paziente al centro.

La prima visita viene effettuata con l’ortopedico in regime di solvenza (a pagamento) e successivamente il paziente viene visitato anche dagli altri specialisti. Qualora venga accertata la necessità dell’intervento è possibile accedere al ricovero anche tramite il Servizio Sanitario Nazionale con l’impegnativa del medico di famiglia. Il percorso prevede:

Diagnosi:
In base alla situazione verificata il medico può disporre di indagini strumentali quali Tomografia Assiale Computerizzata (TAC), Radiografia, Ecografia e analisi di laboratorio per definire la più accurata diagnosi. 

Prevenzione:
Non tutte le patologie che colpiscono l'apparato muscolo-scheletrico necessitano sempre d'intervento e in alcuni casi è possibile invece iniziare un percorso di prevenzione. Tra queste ad esempio l'osteoporosi o la degenerazione articolare che possono anche essere trattate con la corretta alimentazione, attività riabilitative o terapie infiltrative e farmacologicamente.

Intervento chirurgico e ricovero:
Quando invece la condizione lo richiede si deve optare per l'intervento chirurgico. Anche in questi casi l'attenzione al paziente prevede la ricerca da parte dell'ortopedico e degli altri esperti delle metodiche meno invasive come ad esempio la tecnica SOIB.
 
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Il metodo mininvasivo SOIB

La tecnica SOIB è un metodo mininvasivo che ripara e rigenera l'osso preservandolo ed evitando l'ausilio di  protesi o placche. È una metodica studiata anche per gli over 65 che trova principale applicazione nei casi di frattura del collo femorale legati prevalentemente all'osteoporosi. Il metodo consiste nell'inserimento nella sede del danno di una o due viti forate e canulate. La particolarità di queste viti che stabilizzano l'osso sta proprio nella loro foratura che permette all'ortopedico di veicolare, se necessario, sostanze che stimolano la rigenerazione dell'osso o la riparazione del danno. 


vantaggi del metodo SOIB nell'ortogeriatria:
  • preserva l'osso invece di applicare protesi o placche
  • è un approccio mininvasivo
  • l'intervento procura ridotte perdite ematiche
  • la ripresa funzionale è precoce
  • la ripresa della deambulazione è rapida


Dimissioni e riabilitazione:
L’équipe specializzata per le patologie dell’anziano permette la gestione della comorbilità e prevede anche che il fisioterapista intervenga già in fase di pre-ricovero facendo arrivare il paziente all’intervento in condizioni ottimali e iniziare poi tempestivamente la riabilitazione.
Il paziente può essere seguito in tutta la fase post-operatoria prolungando la degenza nel reparto di Ortopedia per effettuare la riabilitazione solo in regime di solvenza (a pagamento).

 

L'Ortogeriatria nei casi di frattura del femore


Sebbene l'Ortopedia geriatrica non sia un servizio unicamente offerto ai pazienti per prevenire o trattare le fratture di femore, questi traumi sono molto frequenti negli over 65 e quindi c'è grande attenzione da parte di tutti gli specialisti a questo tipo di patologia. Nelle persone anziane la rottura del femore è un evento frequente, principalmente dovuto a traumi cosiddetti a bassa energia, ovvero a cadute. Tra le principali cause sicuramente si ritrova l'osteoporosi primaria, che colpisce prevalentemente le donne in menopausa. Tuttavia l'osteoporosi, in particolare quella secondaria, può colpire anche gli uomini e  più in generale entrambi i sessi anche prima dei 65 anni. Le principali cause di osteoporosi secondarie sono:
  • Malattie endocrine e metaboliche
  • Assunzione di farmaci
  • Alterazioni nutrizionali
  • Altro
In tutti i soggetti ad elevato rischio di frattura del femore è necessario eseguire una valutazione clinica per stabilire l'eventuale presenza di malattie causa di osteoporosi secondaria: in questo caso, accedere ad un percorso di Ortogeriatria e poter essere seguiti da diversi specialisti è quindi un valore importante per i pazienti.

Le fratture del femore degli anziani hanno alti tassi di mortalità, paragonabili a quello del cancro al seno e anche superiori a quelli legati al tumore all'utero.

Sono circa 70.000-90.000 i casi, con tassi di mortalità ad un anno variabili tra il 20 e il 40%. Le stime indicano inoltre che solo il 40% dei pazienti che hanno subito una rottura del femore torna a deambulare come prima della frattura e che il rischio di un secondo trauma controlaterale oscilla dal 7% al 20% entro cinque anni dal primo evento. 

In particolare, con il percorso di Ortopedia geriatrica il lavoro del fisioterapista inizia già prima dell'intervento, preparando il paziente  sia mentalmente che fisicamente al processo riabilitativo proprio per cercare di riacquisire la mobilità quanto prima.