Chirurgia vascolare

Specialità in day surgery

Reception

Da Lunedì a Venerdì 8.00 - 20.00 Sabato 8.00 - 14.00
Tel. 0543 804311 - Fax 0543 751700


L’attività di Chirurgia vascolare in day surgery (ricovero chirurgico diurno) è limitata alle sole ore del giorno, in anestesia locale, locoregionale o generale per effettuare interventi chirurgici o anche procedure diagnostiche e/o terapeutiche invasive e seminvasive.

DIAGNOSTICA E TERAPIA FLEBOLOGICA

COS’È LA FLEBOLOGIA

La flebologia è la disciplina che studia e tratta le affezioni del sistema circolatorio venoso. Si può definire una disciplina ‘nuova’, pur esistendo da oltre cinquant’anni, nel senso che solo recentemente, e soprattutto all’estero, sono stati dati il giusto peso e la giusta autonomia allo studio del sistema circolatorio venoso. Da allora, ogni giorno, sempre più condizioni cliniche riconoscono come causa o come fattore aggravante il coinvolgimento delle vene, o, all’opposto, si dimostra sempre più spesso che l’intervento su alcune vene è risolutivo di disturbi che tipicamente non vengono ricondotti al sistema venoso. Le disfunzioni del sistema venoso, che identifichiamo con il termine ‘Insufficienza Venosa Cronica’ colpiscono una persona su tre, ma addirittura una su due sugli individui con più di cinquant’anni. Uomini e donne ne sono colpiti in ugual proporzione ma sono le donne a ricorrere più spesso allo specialista, sollecitate soprattutto da motivazioni di carattere estetico.

LE VARICI

Le varici degli arti inferiori sono un segnale di insufficienza venosa; infatti mostrano un accumulo di sangue all’interno della vena. In condizioni normali infatti le valvole presenti all’interno dei sistemi venosi si chiudono per impedire al sangue di fluire verso il basso a seguito della forza di gravità. Quando le valvole si indeboliscono (per fattori d’età, sedentarietà, stile di vita, etc.) e non riescono più a chiudersi correttamente, il sangue tende a refluire, cioè a tornare verso il basso. Le varici sono dunque vene nelle quali gli apparati valvolari hanno perduto la loro efficacia a trattenere il sangue: il risultato è la dilatazione della vena, dovuta all’aumento del volume del sangue al suo interno, che preme sulle pareti, con conseguente allungamento, ispessimento ed aspetto tipico a serpentina.

 

UNA QUESTIONE ESTETICA, MA NON SOLO

Le varici e le altre manifestazioni superficiali di Insufficienza Venosa Cronica (capillari o spider veins, venule, etc.) sono il segnale che ‘qualcosa non va’ nel sistema circolatorio venoso. Oggi è possibile indagare il problema e fare una diagnosi molto accurata con un semplice esame ecodoppler effettuato in ambulatorio. Al di là del problema di tipo estetico, è molto importante mantenere la salute del sistema venoso poiché, se è vero che l’insufficienza venosa e le varici non costituiscono un rischio diretto per la vita del paziente, l’aggravarsi della malattia certamente penalizza fortemente la qualità di vita del soggetto colpito. Basti pensare a quanto fastidioso possa essere il senso di pesantezza che molti sperimentano alla fine della giornata lavorativa, o alla comparsa di gonfiore a piedi e caviglie, e così via, fino alla complicanza più grave, costituita dalla comparsa di vere e proprie ulcerazioni cutanee che impiegano anni a guarire. L’evidenza scientifica più recente mostra anche che non tutte le varici sono uguali: un approfondimento diagnostico scrupoloso è fondamentale per definire la strategia terapeutica più adeguata ad ogni singolo caso e risolvere definitivamente il problema. Al contrario, è dimostrato che in passato fosse proprio la mancanza di personalizzazione della terapia chirurgica ‘classica’ ad avere come frequente conseguenza il ritorno del problema.

TERAPIE ALL’AVANGUARDIA CON UN ALTO GRADO DI PERSONALIZZAZIONE

Per lungo tempo l'asportazione chirurgica della vena safena è stato considerato l’unico tipo di trattamento per le varici degli arti inferiori; questo concetto è altamente superato, al punto che in diversi Paesi europei questo metodo non è più inserito nei protocolli sanitari. Nuove tecniche chirurgiche permettono di proporre un trattamento individuale che concilia le necessità pratiche del paziente con l’estensione e la complessità delle vene da trattare.

• CHIRURGIA DELLA SAFENA L’intervento chirurgico di stripping è oggi sostituito da metodiche che si definiscono “ablative” poiché comportano la chiusura della vena attraverso processi che ne deteriorano la parete (con radiofrequenza o laser), o che “incollano” la parete stessa (VenaSeal®). Queste procedure vengono solitamente eseguite in anestesia locale, riservando l’anestesia spinale o generale ai soli pazienti che la desiderino per motivi personali. La quasi totalità dei pazienti ritorna a casa lo stesso giorno dell’intervento ed è in grado di riprendere la propria attività quotidiana.

• FLEBECTOMIA AMBULATORIALE Di grande utilità risultano ancora le “flebectomie” ambulatoriali (asportazione di segmenti di vena, anche di notevole lunghezza, attraverso incisioni molto piccole). La flebectomia ambulatoriale rappresenta un particolare metodo di asportazione delle varici eseguito in anestesia locale, con dimissione del paziente pressoché immediata e può essere eseguita anche nello studio del chirurgo, opportunamente attrezzato. Le incisioni sono estremamente piccole e di norma non vengono messi punti; le cicatrici sono puntiformi e pressoché impercettibili, il che determina un grande successo di questa tecnica sul piano estetico.

 

• SCLEROTERAPIA Se si paragona il sistema venoso ad un albero in cui la vena safena è il tronco e i capillari superficiali sono le foglie, possiamo dire che la scleroterapia interviene sui rami (in termini scientifici: può essere utilizzata per il trattamento sia delle venulectasie sia delle teleangectasie). Con un ago molto sottile viene iniettato nelle vene un liquido con azione irritante sulla parete del vaso, che si chiude e, successivamente, si riassorbe. Con questa procedura indolore i disturbi venosi possono essere trattati in una fase molto precoce, aiutando a prevenire ulteriori complicazioni. Possono essere necessarie diverse sedute di scleroterapia per ciascuna regione venosa: in dipendenza dal tipo e dal numero di vene da trattare, si possono eseguire numerose iniezioni per ciascuna seduta. Normalmente, un paziente che presenta una situazione mediamente estesa non necessità più di 3-4 sedute. Dopo una sessione di scleroterapia si può immediatamente tornare alle proprie attività, anche se, per accelerare il processo di riassorbimento delle vene, possono essere prescritti bendaggi o calze elastiche da indossare per un periodo che va da alcuni giorni fino ad alcune settimane. I risultati della scleroterapia sono compeltamente apprezzabili dopo qualche mese ed il trattamento, per il comfort del paziente, non è consigliabile in estate.

• ECOSCLEROTERAPIA mediante MOUSSE (FOAM SCLEROTHERAPY) Con questo termine si intende la scleroterapia eseguita sotto guida ecografica, cioè visualizzando direttamente sullo schermo di un ecodoppler la vena da iniettare. Questo metodo consente di trattare con sicurezza venule di calibro più grosso, non visibili in superficie, che andrebbero altrimenti eliminate per via chirurgica.

Prestazioni offerte:

  • Visita specialistica con esame ecodoppler
  • Scleroterapia
  • Ecoscleroterapia
  • Flebectomia ambulatoriale
  • Terapia ablativa della safena (radiofrequenza, laser)
  • Terapia della congestione pelvica e delle varici vulvari