Neurochirurgia della colonna

Specialità di ricovero

Ufficio Ricoveri - Stabile civico n°8

Dal lunedì al venerdì 8.00-14.00 Sabato 8.00-12.00

Tel. 0522.499106 / 0522.499241


Le persone che in Italia soffrono di un generico mal di schiena sono quasi 15 milioni: il 40% soffre o ha sofferto, almeno una volta, di lombosciatalgia da ernia  discale con dolori alle gambe e ai piedi a causa dell’interessamento del nervo sciatico; mentre il 60% soffre o ha sofferto, nel corso della vita, di cervicoalgia (dolore alla base della nuca irradiato a collo e spalle, spesso accompagnato da mal di testa, formicolio a braccia e mani, vertigini e nausea) quale conseguenza di una prolungata postura scorretta, forte stress psico-fisico, scarsa forma fisica.
 
La Chirurgia della colonna vertebrale - branca della Chirurgia ortopedica - si occupa di tutte le malattie di origine degenerativa provocate dall’invecchiamento e dalla lesione del disco vertebrale; patologie post-trauma; congenite o tumorali che colpiscono i vari tratti del rachide (cervicale, dorsale, lombare e sacrale).
 
Si tratta di patologie alla cui tipica sintomatologia si associano limitazioni funzionali di varia gravità; talvolta estremamente invalidanti per chi ne è affetto: basti pensare come in Europa ogni 30 secondi si verifichi una frattura da osteoporosi.
 
Rispetto al passato è una chirurgia più “soft” e conservativa (effetti collaterali e complicanze hanno un’incidenza statistica meno evidente), che punta sempre a ricreare le fisiologiche curvature della colonna vertebrale, rivolgendo particolare attenzione al rispetto dei parametri pelvici.
 
In questo campo la chirurgia mininvasiva ha assunto un ruolo di primo piano rappresentando per il paziente una valida opzione terapeutica rispetto all’approccio chirurgico tradizionale; ciò grazie ai vantaggi sia dal punto di vista estetico (l’incisione viene praticata a livello addominale o sul fianco senza intaccare la muscolatura, anche nel caso d’impianto di protesi ortopediche di una certa consistenza) sia del recupero post-operatorio: ferite e cicatrici risultano meno visibili; i tempi d’intervento e degenza ospedaliera si riducono sensibilmente; così come è più rapida la ripresa della normale attività sociale e lavorativa.