Criptorchidismo

Il criptorchidismo è una condizione patologica alla nascita, per via della quale uno dei due testicoli, o entrambi, non sono allocati nella sacca scrotale. Infatti, durante la vita fetale, i testicoli scendono dalla cavità addominale lungo il canale inguinale, fino ad allocarsi nello scroto. Nei bambini nati con criptorchidismo, la discesa dei testicoli si è interrotta in un punto qualsiasi del canale inguinale.
Il difetto può essere monolaterale, nella maggior parte dei casi, o bilaterale. La patologia è piuttosto diffusa, con incidenza tra il 3 e il 5% nei bambini nati al termine della gravidanza e sale significativamente nei bambini nati pre-termine

Origine

Nel feto, il testicolo non si forma nello scroto, cioè nella sua posizione "definitiva", ma a livello addominale, vicino al rene. Dalla cavità addominale poi, discende attraverso il canale inguinale grazie ad una complessa stimolazione ormonale in parte non del tutto conosciuta, arrivando infine nello scroto, dove si fissa naturalmente.
I meccanismi esatti che alterano questo processo non sono del tutto conosciuti. Alcuni dei fattori di rischio possono comprendere:

  • Cause genetiche
  • Cause ormonali
  • Prematurità
  • Cause ambientali (esposizione a interferenti endocrini)
  • Legate a patologie o stili di vita della madre in gravidanza (diabete gravidico, oppure consumo di alcool e fumo).

La sintomatologia è praticamente assente, ma nella grande maggioranza dei casi è sufficiente un esame obiettivo da parte del medico per rilevare il problema. Tuttavia può associarsi ad altre anomalie, come l'ipospadia o la torsione del testicolo ritenuto. 
 
Nel caso in cui il testicolo ritenuto subisca una torsione, si potrebbe creare una massa anomala e dolorosa. Però le complicanze più pesanti del criptorchidismo trattato tardivamente o non trattato sono le seguenti:

  • Impotenza e infertilità, dovute all’inferiore capacità da parte del testicolo di produrre spermatozoi (un’attività alla quale l’organismo lavora già nei primissimi anni di vita)
  • Aumentato rischio di sviluppare un tumore del testicolo.

 
Per prevenire queste complicanze è fondamentale intervenire con terapia medica ormonale o con terapia chirurgica il prima possibile, auspicabilmente entro i tre anni di età. Più tempestiva è la soluzione del difetto, tanto inferiore sarà il rischio di sviluppare le complicazioni citate.
Va ricordato comunque che nella stragrande maggioranza dei casi di criptorchidismo monolaterale, i testicoli ritenuti scendono da soli nella sacca scrotale entro i due anni di età del bambino.

Non si può parlare di criptorchidismo prima dei 3 mesi di vita, visto che fino a quel momento c'è ancora la possibilità di una discesa spontanea del testicolo. Se in molti casi l’esame obiettivo eseguito dal medico è sufficiente a rilevare il difetto e scoprire se il criptorchidismo è mono o bilaterale, nei casi associati a ipospadia (una malformazione del pene per via della quale l’uretra non è collocata nella giusta posizione e non sbocca nella posizione anatomica normale) vanno eseguiti ulteriori accertamenti. Dal punto di vista diagnostico possono essere utili l'ecografia o in rari casi la Risonanza Magnetica.
Tali approfondimenti sono finalizzati soprattutto a confermare l’effettiva presenza dei testicoli. Infatti, l'ipospadia può essere associata al criptorchidismo ma anche all’anorchia, ovvero all’assenza dei testicoli. Questi accertamenti si conducono per mezzo della ricerca degli ormoni maschili nel sangue e attraverso lo studio cromosomico

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