Papille Anale

 


 

Cos’è

Le papille anali sono piccole proiezioni fisiologiche della cute del canale anale dove questa si spinge in alto
verso la mucosa rettale, situate sulla linea pettinea.

L’ipertrofizzarsi di una papilla anale può avere origine da irritazioni di diverso tipo, comprese infezioni e ferite. Non di rado si sviluppa in concomitanza con emorroidi, fistole e ragadi anali, in particolare se queste non sono state adeguatamente e tempestivamente trattate.

La papilla anale aumenta di spessore e di volume, formando un corpo calloso allungato che può variare da 1 a 4 centimetri. È allora che può manifestarsi in modo più evidente e fastidioso, con la protrusione durante la defecazione. Le sue caratteristiche morfologiche la rendono simile a tumori e polipi, ragion per cui ne va accertata la natura attraverso gli opportuni esami. 
Le papille possono avere differenti dimensioni. Una o più papille possono incrementare di dimensioni e lunghezza sino a raggiungere dimensioni di 1-4 cm e assumendo l’aspetto di polipo fibroso, ragion per cui ne va accertata la natura attraverso varie indagini. Quando ipertrofiche, possono diventare sintomatiche, prolassando dall’orifizio anale durante la defecazione. Normalmente il paziente si reca dal medico pensando di essere affetto da emorroidi. 

La si identifica rapidamente con una visita proctologica che preveda anche l’anoscopia. Il reperto di una papilla anale ipertrofica non è da solo sufficiente a giustificarne il trattamento. Richiede trattamento medico quando associata a proctite o papillite. Il trattamento chirurgico si rende necessario quando si trovano papille di notevoli dimensioni, prolassate, in associazione a ragadi e/o emorroidi, oppure quando c’è il sospetto di atipie cellulari. In tal caso la rimozione completa e l’esame istologico saranno mandatori. 
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