Sindrome delle Faccette Articolari

La sindrome delle faccette articolari è una patologia che interessa le articolazioni a forma di alette che si trovano nelle vertebre della colonna vertebrale, che garantiscono la flessibilità della colonna e uniscono la vertebra a quella sotto.
Si manifesta come un mal di schiena cronico, in cui il dolore peggiora quando si sta a lungo in piedi o quando si flette il busto in avanti.

Origine

La causa della sindrome delle faccette articolari risiede nell’instabilità delle vertebre e nel sovraccarico ai danni delle piccole articolazioni, le faccette articolari, che fungono da collegamento fra le vertebre. Il sovraccarico può essere facilitato da fattori quali:
  • obesità,
  • età,
  • sedentarietà,
  • postura scorretta.
Anche la presenza di osteoartrite o di altri fenomeni degenerativi può facilitare la comparsa della sindrome.

La sindrome delle faccette articolari si manifesta con:
  • lombalgia, o dolore alla schiena che viene riferito come profondo. In molti casi interessa solo un lato della schiena (ma può interessare entrambi i lati). Il dolore aumenta quando si è in piedi o si compiono flessioni del busto,
  • dolore che si irradia all’inguine, alla coscia e ai glutei,
  • rigidità della colonna.

La sindrome delle faccette articolari si accerta con visita specialistica e l’apposito test antalgico sulle faccette articolari, che consiste in infiltrazioni di cortisone e anestetico nelle faccette articolari. La diagnosi viene confermata se il dolore passa con l’infiltrazione.

Poiché si tratta di un test invasivo che si esegue in day surgery, viene fatto solo quando gli esami diagnostici di routine escludono la presenza di altre patologie o degenerazioni a carico della colonna, quali:
  • RX lombosacrale, per verificare la presenza di disallineamenti della colonna.
  • Risonanza Magnetica (RMN) della colonna, per evidenziare la presenza di anomalie che interessano i dischi vertebrali o presenza di osteoartrite ed eventuali disfunzioni che interessano le faccette articolari. 

Il trattamento della sindrome delle faccette articolari è in genere farmacologico: possono essere prescritti farmaci antidolorifici, antinfiammatori e miorilassanti.
Sedute ed esercizi di fisioterapia possono aiutare a migliorare la flessibilità della colonna, correggendo eventuali errori di postura.
Quando la terapia conservativa non dà risultati e il paziente subisce una riduzione della flessibilità importante e il dolore è invalidante, può essere eseguito l’intervento di denervazione della capsula articolare, che si effettua con ablazione con elettrodi a radiofrequenza.
Può essere eseguito anche intervento chirurgico con tecnica mininvasiva che mira a stabilizzare la colonna grazie all’inserimento di viti o barre nelle vertebre.

Attività fisica ed esercizi posturali permettono di mantenere il peso ideale, evitando sovraccarichi delle piccole articolazioni, e allo stesso tempo una migliore flessibilità della colonna.
Le informazioni contenute nel Sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.
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