Tumore cerebrale

I tumori cerebrali, o tumori al cervello, sono forme tumorali che colpiscono il sistema nervoso centrale – l’insieme di encefalo, midollo allungato e cervelletto –.

Esistono diversi tipi di tumore cerebrale che si distinguono in base all’area del cervello in cui si sviluppano, le dimensioni e la gravità.

Si distinguono in: 

  • Tumori primari, quando sorgono nell’encefalo. I tumori primari del sistema nervoso centrale comprendono un variegato insieme di entità patologiche ciascuna con una sua distinta storia naturale.
  • Tumori secondari, quando nel cervello si sviluppano metastasi come conseguenza di un tumore che ha sede in un altro organo del corpo.
Un’ulteriore classificazione può essere fatta in base all’origine cellulare del tumore. È possibile quindi operare una prima distinzione tra tumori gliali – gliomi – e tumori non gliali.
  • Tumori gliali: sono racchiusi in questa categoria tutti i tumori che nascono dalle cellule gliali, cellule con funzioni di supporto e nutrizione dei neuroni. Si classificano in vari sottotipi, distinti in base al tipo cellulare da cui originano e al grado di differenziazione o di malignità.
  • Tumori non gliali: questa categoria di tumori è molto varia e comprende tutti i tumori cerebrali primitivi che non originano dalle cellule gliali.

Origine

Il tumore al cervello è causato da una mutazione genetica del DNA, in seguito al quale le cellule cerebrali crescono e si dividono con un ritmo elevato. I tumori del sistema nervoso centrale sono abbastanza rari e rappresentano circa l'1,6 per cento di tutti i tumori.
Vanno tenuti in considerazione anche alcuni fattori di rischio che facilitano la mutazione genetica: 
  • età avanzata, 
  • malattie congenite, 
  • esposizione prolungata e continuativa a radiazioni ionizzanti, 
  • uso prolungato dei cellulari, 
  • indebolimento delle difese immunitarie.

I sintomi variano a seconda della sede in cui il tumore si forma e della gravità della malattia.  Fra questi ci sono: 
  • mal testa intenso e molto forte, 
  • nausea e vomito, 
  • perdita di memoria, 
  • problemi alla vista, 
  • disturbi dell’equilibrio, 
  • difficoltà di linguaggio, 
  • epilessia. 

La diagnosi del tumore cerebrale si esegue tramite indagini diagnostiche, quali: 
  • Tomografica computerizzata cerebrale (TC)
  • Tomografica a emissione di positroni (PET), 
  • Risonanza magnetica dell’encefalo
  • Biopsia cerebrale, per determinare la natura maligna o benigna del tumore. 

La scelta del trattamento più adatto dipende da diversi fattori: dalla sede di malattia, dall’estensione, dalla natura del tumore (maligno o benigno, primitivo o secondario) e dalle condizioni cliniche del paziente.
  • Rimozione chirurgica, l’intervento mira ad asportare la massa tumorale, e viene eseguito in anestesia generale.
  • Radioterapia, consiste nell’esposizione a cicli di radiazioni ionizzanti per distruggere le cellule tumorali.
  • Chemioterapia, consiste nella somministrazione di farmaci in grado di uccidere le cellule a rapida crescita.
  • Interventi con cyber knife e gamma knife, mediante l’impiego di raggi x. Si tratta di uno strumento in grado di somministrare alte dosi di radiazioni con estrema precisione, tanto da colpire solo le lesioni anche di pochi mm di grandezza. 

Sebbene sia impossibile prevenire la mutazione genetica, è bene limitare l’esposizione ai fattori che possono provocarla. 
 
Le informazioni contenute nel Sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.
Non trovi la patologia che stai cercando?
Clicca qui