Tumore del retto

Il tumore del retto è una neoplasia maligna che coinvolge l’ultimo tratto dell’intestino crasso. E’uno fra i più diffusi carcinomi nei paesi occidentali, dove costituisce la seconda causa di decesso per tumore.

L’adenocarcinoma del retto origina dalle cellule ghiandolari della mucosa rettale ,nella maggior parte da una lesione precancerosa definita adenomatosa
Il suo sviluppo ha origine dalle cellule ghiandolari della mucosa rettale, le cui cellule si moltiplicano in modo incontrollato. Colpisce sia uomini che donne, con una leggera prevalenza nei primi. Hanno un rischio più alto di sviluppare questo tipo di patologia i soggetti che:
  • presentano un’anamnesi familiare interessata da tumore al retto
  • Malattie infiammatorie croniche intestinali (malattia  di Crohn, Rettocolite ulcerosa, poliposi ereditarie o sindrome di Lynch)
  •  dieta povera di fibre e ricca di grassi animali
  •  obesità e scarsa attività fisica
  • abuso di alcol e tabacco

Il tumore del retto ha inizialmente l’aspetto di un piccolo bottone sulla superficie della mucosa rettale, ovvero il polipo. Nel corso del tempo, la sua dimensione aumenta e il carcinoma va a coinvolgere la parete del retto e talvolta anche i linfonodi vicini, con la possibilità di interessare anche il fegato attraverso il trasporto del sangue dall’intestino. La crescita del tumore richiede molto tempo ed è inizialmente asintomatica. In seguito, a seconda delle sue caratteristiche, può dare luogo a questi sintomi:
  • generale sensazione di debolezza e affaticamento, a causa del sanguinamento occulto
  • sanguinamento durante e dopo  l’evacuazione delle feci
  • dolore pelvico e perianale negli stadi avanzati
  • diarrea che si protrae per molte settimane ( alterazioni dell’alvo, cambiamento aspetto delle feci  ad esempio diventano nastriformi, alvo diarroico in assenza di stati febbrili)
 
 
 

Nel caso del cancro al retto, la diagnosi precoce è fondamentale per la sua curabilità ed è importante sottoporsi a test di screening dopo i 50 anni d’età. Il primo passo è la ricerca di sangue occulto nelle feci, in genere non evidente a occhio nudo. Se questo esame dà risultato positivo, è necessario sottoporsi a una visita proctologica ed con anoscopia, che può prevedere questi eventuali esami diagnostici:
  • Colonscopia (esame di riferimento poichè oltre alla diagnosi viene eseguito il prelievo bioptico e l’esplorazione di  tutto il colon al fine di definire eventuali lesioni sincrone)
  • ecografia transrettale
  • rettosigmoidoscopia
  • esame endoscopico; rettosigmoidoscopia ma è spesso consigliabile la colonscopia poiché , oltre alla diagnosi viene eseguita la biopsia e si esplora tutto il colon al fine di definire eventuali lesioni sincrone….
Se è stata accertata la presenza del tumore, sarà necessario eseguire le seguenti indagini per la stadiazione :
  • Dosaggio marker tumorali,
  • Risonanza Magnetica Nucleare
  • Tc torace addome
  • In casi particolari potrà essere richiesta ecografia transrettale e completamento tramite PET-TC
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