Ospedale San Carlo di Nancy

All' Ospedale San Carlo di Nancy di Roma un nuovo ambulatorio per il trattamento del piede diabetico

28 luglio 2016
All' Ospedale San Carlo di Nancy di Roma un nuovo ambulatorio per il trattamento del piede diabetico
Il diabete, patologia cronica in preoccupante crescita in tutto il mondo, se trascurato può causare l’insorgere di problematiche gravi come il piede diabeticoOspedale San Carlo di Nancy di Roma inaugura un nuovo ambulatorio operativo una équipe multidisciplinare sarà dedicata a trattare questa sindrome. La caratteristica del piede diabetico, infatti, è proprio il suo manifestarsi con lesioni ulcerative della pelle che dipendono da problemi circolatori (vasculopatia) o dei nervi (neuropatia). Per venire adeguatamente trattato, necessita quindi di medici specializzati in diversi ambiti: diabetologo, ortopedico, cardiologo, chirurgo plastico ricostruttivo, radiologo interventista.
 
A dirigere il team di Ospedale San Carlo di Nancy il professor Luca Dalla Paola, specialista in endocrinologia e nel trattamento medico e chirurgico del piede diabetico, di recente insignito del premio internazionale Paul Brand Award, dal nome del medico antesignano nella cura della patologia e Coordinatore del dipartimento Trattamento del Piede Diabetico a Maria Cecilia Hospital – Cotignola (Ra). Con la sua esperienza il professor Dalla Paola dirigerà le attività finalizzate a prevenire, trattare e, in caso, intervenire per evitare l’amputazione dell’arto.
 
I risultati ottenuti dall’approccio multidisciplinare parlano chiaro: oggi è possibile salvare l’arto al 90-95% dei pazienti. La sinergia delle diverse competenze professionali, l’utilizzo di strumentazioni innovative, la solidità di una struttura all’avanguardia come Ospedale San Carlo di Nancy di Roma sono gli elementi che permettono di ottenere risultati eccellenti nel trattare una complicanza del diabete che può essere pericolosa. Se trascurata o non riconosciuta in tempo, la lesione ulcerosa può degenerare, infettarsi e arrivare alla gangrena.  La diagnosi precoce è, quindi, la prevenzione più efficace.
 
Oltre a tenere monitorati i valori glicemici in maniera costante, le persone a rischio è bene che ispezionino accuratamente i piedi, soprattutto in aree come la superficie plantare e le dita, dove le ulcere si presentano più frequentemente. In caso si avvertisse perdita di sensibilità, con assenza di risposta agli stimoli termici, tattici e dolorifici degli arti inferiori, è bene recarsi subito al Centro per il trattamento del piede diabetico per gli esami necessari a valutare la gravità della situazione.
 
L’équipe dell’ Ospedale San Carlo di Nancy di Roma, sotto la sapiente direzione del professor Dalla Paola, è strutturata sia per intervenire in situazioni lievi (con medicazioni, plantari, calzature apposite che riducono il carico nella zona ulcerata e permettono di muoversi senza appoggiarvi peso), sia per effettuare trattamenti chirurgici nelle situazioni più gravi. In ogni caso, l’utilizzo delle ultime tecnologie, permette di salvare anche arti con grandi deformità che, in passato, erano destinati all’amputazione e di aiutare tante persone a ritrovare una condizione di benessere

Guarda anche la video intervista al Prof. Dalla Paola 

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