Clinica Santa Caterina da Siena

Allenati alla prevenzione, a novembre screening per l'osteoporosi

05 novembre 2018
Allenati alla prevenzione, a novembre screening per l'osteoporosi
Al via un’iniziativa dedicata alla salute delle donne. Novembre sarà infatti un mese interamente speso per la prevenzione dell'osteoporosi, con tariffe agevolate per tutte le donne che vorranno sottoporsi ai controlli. Promotrice di questo programma di screening è Clinica Santa Caterina da Siena di Torino, attiva da anni nella prevenzione delle patologie ossee. “Allenarsi alla prevenzione, per essere pronte per il futuro” è, non a caso, il claim della campagna che la clinica del capoluogo piemontese ha scelto per sensibilizzare le donne verso questa condizione degenerativa.

L'osteoporosi si caratterizza come una perdita progressiva di minerali nelle ossa, che con il passare degli anni indebolisce inesorabilmente l'apparato scheletrico. Colpisce soprattutto il sesso femminile, e gli effetti si mostrano in particolare dopo la menopausa, venendo meno la funzione protettiva degli ormoni estrogeni. Questo tipo di iniziativa si rivolge dunque a tutte le donne, ma in special modo a coloro che hanno superato i 45 anni e che si avvicinano o si trovano alla fine dell'età fertile. “Il 30% della popolazione femminile in Italia è in menopausa – ci dice il dott. Kambiz Tavassoli, specialista in Diagnostica per Immagini, Ginecologia ed Ostetricia presso la Clinica Santa Caterina da Siena - e se si considera che l'Italia è tra le primissime nazioni del mondo per longevità, si comprende l'importanza dei problemi legati a questa fase della vita. Inoltre il 25% della popolazione femminile dopo dieci anni dall'inizio della menopausa va incontro a un quadro di osteoporosi”.

Si tratta di numeri piuttosto alti, che con un'azione preventiva potrebbero diminuire sensibilmente. Ma in cosa consiste la prevenzione in tal senso?  “La massa ossea tende ad incrementarsi fino ai 30/35 anni – continua Tavassoli -  dopodiché inizia lentamente e progressivamente un processo di rarefazione che però si mostra come silente e del tutto asintomatico. Mentre nell'uomo presenta un calo del 3% per decade, nel sesso femminile la perdita media del peso scheletrico ammonta all'8% circa ogni dieci anni. Dopo la menopausa, nelle donne che presentano osteoporosi, inoltre, le fratture ossee aumentano del doppio rispetto alle donne che non soffrono di questa degenerazione”. Occorre quindi accumulare una buona scorta di “capitale osseo” prima della menopausa e praticare una buona attività fisica accompagnata ad una dieta mirata nei valori del calcio. A ciò si aggiunga la buona abitudine di sottoporsi regolarmente ad esami diagnostici specifici come la MOC e il CFR, il calcolo di rischio fratture.

Cosa sono questi esami e come si svolgono? Il dott. Tavassoli è molto chiaro in proposito: “La MOC, nota come Densitometria ossea o Mineralometria Ossea Computerizzata, è una tecnica diagnostica relativamente semplice e innocua per la paziente – spiega - che permette una rapida e precisa valutazione del contenuto minerale osseo. La tradizionale tecnica radiologica risulta infatti inefficace per una diagnosi precoce di osteoporosi perchè evidenzia un quadro del processo quando la massa scheletrica si è già ridotta del 30%. La tecnica più utilizzata è la metodica DEXA, che consente misurazioni accurate e riprodicibili sia in piccoli distretti che in tutto lo scheletro in tempi brevi riducendo così l'esposizione ai raggi”.

Ecco in cosa consiste questa tecnica: “La Dual Energy X-ray Absorptiometry è una metodica di larghissimo utilizzo e considerata a livello mondiale la tecnica più precisa e attendibile nella diagnosi di osteoporosi. In pratica, quando si sceglie di sottoporsi a MOC, lo si può fare attraverso TAC, attraverso ultrasuoni o, appunto, attraverso DEXA”. Lo strumento pertinente a questa metodica diagnostica, è in grado di rilevare risultati in soli 3 minuti: “La OMS  (Organizzazione Mondiale della Sanità) - aggiunge Tavassoli - utilizza per la definizione di osteopenia (diminuzione del tessuto osseo) e osteoporosi (fragilità del tessuto osseo) solo le misurazioni effettuate con metodo DEXA relativamente alla colonna lombare e al collo del femore”.

Altro esame molto importante è quello del CFR, cioè il calcolo statistico della possibile incidenza delle fratture ossee su un individuo.Per farlo si utilizza il FRAX – dice sempre Tavassoli -, un algoritmo messo a punto dall'OMS in collaborazione con la fondazione internazionale di osteoporosi (IOF). Esso consente, a fronte di una serie di informazioni cliniche quali l'età, la struttura corporea, la familiarità, le eventuali fratture precedenti, l'uso di corticosteroidi, di predire il rischio di una frattura osteoporotica con un anticipo anche di 10 anni!”.

Alla luce di tali conoscenze, il pacchetto prevenzione osteoporosi della Clinica Santa Caterina da Siena di Torino mette a disposizione delle pazienti:
  • un accurato consulto medico,
  • un esame di CFR (Calcolo del Rischio Fratture),
  • un'indagine MOC.
Chi sceglierà di approfittare dell'iniziativa “Novembre mese della prevenzione dell'osteoporosi” potrà usufruire della tariffa agevolata di 140 euro anziché di quella standard di 180 euro. L'agevolazione durerà fino al 30 novembre.
 
Per ulteriori info e prenotazioni è possibile contattare la Clinica Santa Caterina da Siena al numero 011.8199300.
 

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