Villa Tiberia Hospital

Patologie urologiche: a Villa Tiberia Hospital un ambulatorio dedicato

06 novembre 2018
Patologie urologiche: a Villa Tiberia Hospital un ambulatorio dedicato
A Villa Tiberia Hospital è presente un ambulatorio dedicato alle patologie dell’apparato urologico, che propone percorsi di diagnosi e cura altamente specializzati e in grado di supportare diverse esigenze e patologie. Ne parliamo con il Dott. Danilo Dini, Coordinatore dell'Ambulatorio di Urologia a Villa Tiberia Hospital, Roma
 
 
A chi si rivolge l'ambulatorio di urologia di Villa Tiberia Hospital?

L'attività dell'ambulatorio è diretta a uomini e donne con patologie urologiche. Trattiamo l'ipertrofia prostatica benigna nel caso dell'uomo; calcolosi o cistiti che interessano prevalentemente il sesso femminile; varicocele e patologie dei testicoli, che invece si presentano soprattutto in età adolescenziale. Affrontiamo inoltre le patologie oncologiche che riguardano prostata, vescica, reni, testicoli.

Quali sono i principali trattamenti proposti dall’ambulatorio?

Utilizziamo in prevalenza terapie mediche, quando ancora non è data l'indicazione dell'intervento chirurgico. Nel caso della IPB (ipertrofia prostatica benigna), somministriamo farmaci alfa litici, che consentono di urinare meglio, oppure farmaci che tendano a ridurre le dimensioni della prostata. Nei casi in cui la terapia medica non dovesse dare i risultati sperati, si arriva all'intervento chirurgico. Per quanto riguarda i calcoli invece, abbiamo la possibilità di eseguire interventi per la calcolosi attraverso laser. Nella patologia oncologica, infine, portiamo avanti tutti gli interventi possibili in questo campo.

Quali metodiche vengono utilizzate?

Tutte le metodiche classiche: ecografie, uroflussimetrie (che permettono di capire come il paziente urina), tac e risonanze magnetiche di ultima generazione. Queste ultime consentono di portare avanti anche una nuova tecnica di biopsia prostatica, che è la biopsia fusion.

Cos'è la biopsia fusion?

Si tratta di una particolare indagine diagnostica in cui si integrano le immagini della risonanza magnetica multiparametrica con quelle dell'ecografia, permettendo di avere una maggiore capacità di cogliere il bersaglio di eventuali tumori della prostata. Un tempo si eseguiva la biopsia prostatica eco-guidata, spesso andando a cercare punti in maniera casuale (a meno che non vi fosse un nodulo ben evidente in ecografia). Oggi invece, con questo tipo di esame il target viene colpito in maniera sicura, con un numero minore di prelievi e un inferiore disagio del paziente.

Quanto conta la prevenzione per questo tipo di patologie?

Per gli uomini la prevenzione è utile perché, a differenza delle donne che consultano il ginecologo con regolarità, non si recano volentieri dall'urologo per dei controlli. Consigliamo perciò, dai 50 anni in poi, la visita urologica al fine di prevenire le patologie oncologiche (che sono quelle che preoccupano maggiormente) ma anche le patologie come la IPB, che possono essere trattate prima farmacologicamente e poi chirurgicamente. In questo modo non si incorrerà in problemi quali cateterismi e infezioni urinarie.

Guarda anche l'intervista



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