Ospedale Santa Maria

Che cos’è la fecondazione eterologa?

10 ottobre 2018
Che cos’è la fecondazione eterologa?
L’Ospedale Santa Maria di Bari è un Centro di eccellenza per diagnosi, terapia e ricerca sulla infertilità di coppia. Professionalità e attenzione agli aspetti etici, psicologici e relazionali contraddistinguono il percorso delle coppie che vengono seguite da uno staff di consolidata esperienza e continuamente aggiornato sulle opzioni terapeutiche oggi disponibili.

In base alle cause di infertilità della coppia possono essere utilizzate differenti tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita che per legge, devono essere applicate con gradualità, cioè cominciando sempre dalle meno invasive, quindi partendo dal primo livello fino al secondo ed eventualmente al terzo.
Una delle tecniche più evolute è la fecondazione eterologa, che si esegue quando esistono evidenti ostacoli nella coppia, da parte femminile o maschile, tali da impedire la fecondazione, quindi la gravidanza.

“Il trattamento viene chiamato di tipo eterologo – spiega il dottor Pasquale Totaro, responsabile del Centro PMA dell’Ospedale Santa Maria - quando è necessario ricorrere agli ovociti e/o spermatozoi provenienti da donatori. La donazione è anonima ed il Centro è custode della tracciabilità di queste procedure”.
Nel dettaglio nella fecondazione eterologa con donazione di ovociti, o fecondazione mediante ovodonazione, una donna ricorre agli ovuli di una donatrice per poter diventare madre. Gli ovuli della donatrice vengono fatti fecondare in laboratorio dagli spermatozoi del partner o di un donatore esterno per dar vita a embrioni che, successivamente, vengono trasferiti nella donna ricevente che in questo modo ha la possibilità di coronare il proprio sogno di maternità.

“L’ovodonazione è destinata – aggiunge il dottor Totaro -  ad esempio a donne in menopausa precoce, donne di età avanzata o ancora a molti altri casi, tra i quali quelli di deficit ovarico causato da alterazioni enzimatiche, patologie autoimmuni, fattori infettivi, fattori ambientali, o tumori dell’ovaio, chemioterapia o radioterapia in passato”.

La fecondazione eterologa può avvenire anche con donazione del seme maschile. E’ indicata per uomini con assenza di spermatozoi o portatori di una patologia genetica, o portatori di una malattia a trasmissione sessuale.

“Le procedure chirurgiche necessarie prevedono interventi minimamente invasivi e poco dolorosi e sono considerate a basso rischio chirurgico – conclude il dottor Totato - per permettere alla donna di affrontare un ciclo di PMA in tutta serenità, noi consigliamo di condurre una vita normale prima, durante e anche dopo il trattamento. Infatti stare a letto giorni e giorni dopo il trattamento non ha alcun valore nell’instaurarsi o meno di una gravidanza. Anzi lo stress psicologico può influenzare negativamente sull’esito”.

Per maggiori informazioni contatta il Centro Pma di Ospedale Santa Maria allo 080.5040400 - 5040941 o scrivici tramite il Form
 

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