Ospedale San Carlo di Nancy

La rigenerazione articolare: cos'è e quando si applica?

14 dicembre 2018
Ne parliamo con il Dott. Mario Tartarone, Direttore del Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia all'Ospedale San Carlo di Nancy.
 
 
Cosa si intende per rigenerazione articolare?
 
La cartilagine articolare umana, cioè quella “ialina”, è un tessuto perenne: con essa nasciamo e moriamo, per intenderci. Perciò, l'ipotesi di rigenerare questo tipo di cartilagine oggi non è ancora possibile. Abbiamo però a disposizione una serie di trattamenti e di terapie che consentono di stimolare la formazione di una cartilagine fibrosa. Si tratta di una cartilagine articolare che pur non possedendo le stesse caratteristiche di quella originale consente una ripresa della funzionalità dell'articolazione pressoché completa e, soprattutto, evita che il danno cartilagineo possa andare ad estendersi all'intera articolazione.
 
Quali sono le condizioni per cui si applica la rigenerazione articolare?
 
Nel paziente giovane, che ha subìto un traumatismo, con un danno legamentoso o meniscale, spesso è associato anche un danno cartilagineo, legato all'impatto sull'articolazione. Questi casi sono quelli con risultati migliori, in quanto il danno molto spesso è localizzato e non esteso. Anche le persone che si ritrovano un po' più in là negli anni e che riscontrano un'iniziale usura, al secondo o terzo grado (il danno cartilagineo va dal primo al quarto grado, dove per quarto grado intendiamo l'artrosi) possono ricavare giovamento da questo tipo di trattamenti.
 
Quali sono le opzioni a disposizione?
 
Fondamentalmente tre. L'acido ialuronico, che è quello più noto, conosciuto e utilizzato da anni; il collagene idrolizzato, una novità rispetto all'acido ialuronico ma entrato a tutti gli effetti nella pratica clinica; il gel piastrinico (o fattore di crescita), che consiste nel sangue stesso del paziente, prelevato, centrifugato e poi iniettato all'interno dell'articolazione per stimolare una risposta rigenerativa e quindi di riparazione nel ginocchio.
 
Come scegliere i vari trattamenti?
 
La scelta ancora oggi è legata alle preferenze e alle convinzioni del singolo ortopedico. Purtroppo linee guida condivise, nell'ambito della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT), non sono ancora state né definite né note. Bisogna, in ogni caso, tener conto dell'età del paziente, delle sue richieste funzionali e di quelle che sono le sue aspettative, anche nella scelta del singolo trattamento. L'acido ialuronico, ad esempio, può costituire un'ottima scelta in un paziente anziano e con un danno diffuso a tutta l'articolazione, che ha dunque bisogno di allungarle la vita. I trattamenti più recenti, invece (gel piastrinico o collagene idrolizzato), avendo una capacità biologica di stimolazione maggiore della riparazione della cartilagine, andrebbero riservati a pazienti più giovani in cui persiste l'ipotesi o la possibilità che si possa creare la riparazione del danno cartilagineo.
 

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