San Pier Damiano Hospital

Maculopatia: l’importanza della diagnosi precoce

02 novembre 2018
Maculopatia: l’importanza della diagnosi precoce
Intervenire in maniera tempestiva permette di evitare il rischio di cecità
 
 
La maculopatia o degenerazione maculare: è una malattia degenerativa che coinvolge la macula, l’area situata al centro della retina che consente alla visione centrale di essere a fuoco. Se vediamo immagini chiare, distinte e particolareggiate degli oggetti e dei colori è proprio grazie alla capacita della macula di captare queste immagini e trasmetterle alla visione centrale consentendoci di svolgere gran parte delle attività quotidiane, come guidare, leggere, scrivere, o riconoscere le persone o i colori. La visione periferica, invece, percepisce tutto ciò che sta intorno all’immagine centrale messa a fuoco e serve a fornire una prima impressione o il contesto.

La macula può andare incontro a diversi problemi come la degenerazione causata dell’età (AMD) oppure da fattori quali il fumo, il diabete mellito o l’ipertensione, che ne alterano il funzionamento. Ne consegue la perdita progressiva della visione centrale che si manifesta con la presenza nel campo visivo di macchie scure o la percezione di figure distorte.
 
Immaginate di avere una macchia scura davanti a voi che vi impedisce di leggere e vedere correttamente, perché si sovrappone alle parole, ai volti o agli oggetti che osservate e che, allo stesso tempo, vi appaiono anche in maniera distorta. Tra i sintomi anche la percezione di linee distorte che invece di essere dritte, diventano ondulate come quelle degli stipiti della porta o della carreggiata stradale.
 
Se si riscontrano queste manifestazioni, la miglior scelta è rivolgersi a uno specialista per evitare di compromettere ulteriormente la funzionalità della macula e in una sensibile limitazione delle attività quotidiane.
 
Va tenuto a mente che la maculopatia è una malattia degenerativa, che tende a manifestare i primi sintomi dopo i 50 anni e se trascurata, può evolvere progressivamente sino alla cecità, senza possibilità di regredire: ecco perché la diagnosi precoce è fondamentale, per poter intervenire tempestivamente e impedirne il progresso. La prevenzione è molto importante, e soprattutto dopo i 50 anni, anche in assenza di sintomi. 
 
Il primo test da svolgere per valutare la funzionalità maculare è l’acuità visiva (e in particolare l’acuità da vicino): verifica con quale livello di definizione vede il paziente. Un altro esame è quello del fondo oculare: consente di verificare lo stato della retina e l’eventuale progressione della malattia. Il test di Amsler serve invece a monitorare la progressione della maculopatia in quanto consiste in una griglia a quadretti con al centro un piccolo disco nero che consente di valutare in maniera dettagliata la capacità visiva (i pazienti malati riferiscono di vedere linee curve (deformate) anziché segmenti retti perpendicolari tra loro).
 
Ci sono poi altri esami strumentali che possono risultare indispensabile come l’OCT, uno degli esami più efficaci per diagnosticare con sicurezza la maculopatia. L’OCT è uno strumento di imaging non invasivo e indolore che permette in pochi secondi di rilevare, in maniera chiara e nitida, le immagini di ogni porzione della retina senza necessità di somministrare farmaci o anestesia.
 
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