Ospedale Santa Maria

PMA: Che cos’è, a chi è rivolta e quando bisogna cominciare gli esami

11 maggio 2018
PMA: Che cos’è, a chi è rivolta e quando bisogna cominciare gli esami
Con la sigla PMA si intende Procreazione Medicalmente Assistita, ossia un’area di medicina di alta specialità e complessità che ha come obiettivo aiutare le coppie con difficoltà ad avere figli in modo naturale e a esaudire questo desiderio con un’assistenza ospedaliera specializzata.
 
Secondo le linee guida dell’American Society for Reproductive Medicine, gli accertamenti per determinare la presenza di uno o più ostacoli al concepimento dovrebbero essere svolti dopo almeno 12 mesi di rapporti liberi e non protetti.
 
Questo limite si abbassa a 6 mesi per le donne di età oltre 35 anni e anche in presenza di fattori di rischio come precedenti interventi sugli organi pelvici, infezioni utero ovariche, endometriosi, e altre patologie dell’apparato riproduttivo.
 
Una diagnosi tempestiva di eventuali patologie, quali insufficiente produzione di spermatozoi o assenza di ovulazione, consente spesso di intervenire sull’infertilità con trattamenti mirati, sia farmacologici sia chirurgici, ma, dove ciò non fosse possibile, la PMA può essere una valida opzione per concepire. 
 
Da più di 25 anni Ospedale Santa Maria di Bari sostiene le coppie nel desiderio più grande, quello di avere un figlio. Agli aspiranti genitori la struttura offre servizi creati intorno alle loro esigenze, assicurando personale altamente specializzato, tecnologie innovative e ambienti confortevoli. A questo scopo è nata un’équipe composta da professionisti ginecologi, anestesisti, psicologi, biologi, infermieri - che hanno assistito oltre 20mila coppie, con una media di 1.200 procedure di primo e secondo livello ogni anno.
 
I cicli di PMA:
 
Tutti gli esami a cui si sottopongono sia la donna che l’uomo prima, durante e dopo un ciclo di PMA vengono effettuati all’interno della struttura. Il centro di Ospedale Santa Maria offre il vantaggio ai pazienti di non doversi recare in altri ambulatori o fuori dall’ospedale per eseguire gli accertamenti richiesti.
 
In base alle cause di infertilità della coppia possono essere utilizzate differenti tecniche che, per legge, devono essere applicate con gradualità, cioè cominciando sempre dalle meno invasive, quindi partendo dal primo livello fino al secondo ed eventualmente al terzo.
 
L’inseminazione intrauterina (IUI) è una metodica di primo livello nella quale gli spermatozoi del partner vengono inseriti direttamente in cavità uterina, al fine di favorire l’incontro con i gameti femminili (ovociti).
 
Per secondo e terzo livello si intende la fecondazione in vitro. È la tecnica in cui le cellule della donna (ovociti) vengono aspirate fuori dall’involucro che le contiene (follicolo) e vengono fatte fecondare in vitro cioè “fuori dal corpo” con gli spermatozoi dell’uomo, ossia in laboratorio.
 
Le due opzioni di fecondazione in vitro sono:
 
  • FIVET (fecondazione in vitro embryo transfer - IVF - In vitro Fertilization - è il termine con cui è nota nel mondo): con questa metodica ovociti e spermatozoi vengono posti insieme in una piastra con terreno di coltura adatto e si lascia che gli spermatozoi penetrino l’ovocita in modo naturale. 
     
  • ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo): è la microiniezione di un singolo spermatozoo direttamente all’interno della cellula uovo. È riservata ai casi in cui si teme che, con la semplice inseminazione dell’ovocita, ci possano essere problemi nell’ottenere la fecondazione, ed è considerata PMA di III livello quando è necessario l’utilizzo di spermatozoi prelevati chirurgicamente dal testicolo.
 
La scelta fra la FIVET e la ICSI dipende non solo dalle caratteristiche del liquido seminale ma da diversi fattori come, ad esempio, l’età della donna, il numero di ovociti recuperati, la richiesta della coppia di criopreservare gli ovociti.
 
Le procedure chirurgiche necessarie prevedono interventi minimamente invasivi e poco dolorosi e sono considerate a basso rischio chirurgico (le complicanze gravi sono, infatti, molto rare). Per permettere alla donna di affrontare un ciclo di PMA in tutta serenità, l’équipe consiglia di condurre una vita normale prima, durante e anche dopo il trattamento. 

Per prenotare un appuntamento con il Centro di PMA chiama il numero 080 5040111 oppure scrivici

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