Santa Rita Hospital

Patologie della spalla: sintomi e trattamenti

18 marzo 2019
L’articolazione della spalla è la più mobile del nostro corpo per cui, a volta, risulta essere la più instabile. Le ossa che formano la spalla sono: omero, scapola e clavicola. L’insieme di legamenti, tendini, muscoli e nervi ne consentono i movimenti, mentre i vasi sanguigni contribuiscono alla sopravvivenza dei tessuti che la formano. Molto spesso svolgere lavori domestici e alcuni sforzi eccessivi può provocare dolore alla spalla. In medicina, una valutazione accurata da parte dello specialista può portare a una diagnosi più precisa e all’impostazione di una terapia più adeguata. Ne abbiamo parlato con il Dottor Mario Della Monaca specialista in Ortopedia e Traumatologia al Santa Rita Hospital.

Quali sono le patologie più comuni che interessano la spalla?
 
“Le patologie più comuni che si verificano a carico della spalla sono:
  1. le tendinopatie calcifiche del sopraspinato, soprattutto  nelle giovani donne. Le lesioni della cuffia dei rotatori i cui fattori predisponenti sono: il sesso femminile, maggiormente predisposto geneticamente, il diabete, le patologie tiroidee e il fumo di sigaretta, ma anche eventi traumatici e un’alterata morfologia dell’acromion, fra la clavicola e la spalla. La sintomatologia è caratterizzata da dolore, anche notturno, limitazione del movimento della spalla e riduzione della forza.
 
  1. L’instabilità della spalla che rappresenta la perdita dei rapporti articolari tra la glenoide e la testa dell’omero. Si verifica a seguito di un trauma ad alta energia che determina una lussazione della spalla (scapolo-omerale). Il primo episodio di lussazione si gestisce in modo conservativo: periodo di immobilizzazione seguito da un percorso riabilitativo mirato a ridare stabilità alla spalla. Qualora si ripresenti la lussazione, o ci si trovi di fronte a pazienti giovani che svolgono lavori pesanti o sport di contatto, è indicato il trattamento chirurgico che viene condotto in artroscopia o, nei casi più gravi, con perdita di sostanza ossea glenoidea, mediante chirurgia open e innesto osseo.
 
  1. La sindrome da impingement ovvero una riduzione dello spazio di scorrimento tra l’acromion e la testa omerale. Questo può essere la conseguenza di una anomala morfologia dell’acromion che, avendo un profilo ad uncino, urta sul tendine del sopraspinato determinando prima una borsite sottoacromiale, per infiammazione della borsa tendinea, ed in seguito una irritazione del tendine sovraspinato che, con il tempo, può determinare la rottura.
 
  1. L’artrosi gleno-omerale cioè la degenerazione articolare della glenoide e della testa omerale con deformità ossee tipiche dell’artrosi. Questo contribuisce alla comparsa di dolore, rigidità articolare e versamenti intra articolari”.
 
Quanto è importante l’età nelle patologie della spalla?
 
“L'età è molto importante nella incidenza delle patologie della spalla: le lesioni della cuffia dei rotatori  (complesso tendineo che ricopre la testa dell'omero responsabile del movimento della spalla) hanno una incidenza superiore al 50% nei pazienti di 60 anni; l'instabilità della spalla responsabile di lussazioni è frequente nei giovani atleti e l'artrosi gleno-omerale è più frequente nei pazienti oltre i 65-70 anni”.
 
Quando ci si deve rivolgere allo specialista?

“Si deve ricorrere allo specialista se il dolore alla spalla  persiste e si associa a limitazione funzionale dell'arto oppure a riduzione della forza. Inoltre non si deve trascurare il dolore notturno della spalla che spesso si associa a lesioni della cuffia dei rotatori”.
 
Quando si ricorre all’intervento chirurgico e quali sono le tecniche chirurgiche di  ricostruzione della   spalla?

“L'indicazione all'intervento chirurgico varia in base alle patologie che dobbiamo trattare. Nella lussazione l'intervento è indicato in caso di recidive che, generalmente, fanno seguito al primo episodio post-traumatico. Il trattamento della lesione della cuffia dei rotatori  è chirurgico, viene condotto in artroscopia  mediante 3-4 piccole incisioni di 1/2 cm. sulla spalla. Nei casi in cui la gravità della lesione non permetta la riparazione tendinea possono essere eseguiti altri trattamenti chirurgici come le trasposizioni tendinee, nei pazienti più giovani, oppure la protesi inversa nei pazienti più anziani o laddove le trasposizioni tendinee siano controindicate.
 
Questa patologia si diagnostica dopo accurata visita specialistica completata con accertamenti diagnostici quali: Rx, Ecografia, RM, quest’ultimo, è l’esame più completo che permette di evidenziare al meglio la lesione tendinea, la sua retrazione e la qualità del tessuto. Nell'artrosi dell'articolazione gleno-omerale l'intervento consiste nella sostituzione protesica dell'articolazione gleno-omerale e richiede un’incisione chirurgica. E’ consigliato in caso di dolore di difficile gestione farmacologica e limitazione  funzionale dell'arto”.

 
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