Maria Cecilia Hospital

Sindrome delle gambe senza riposo: che cos’è, come riconoscerla e trattarla

12 luglio 2018
Sindrome delle gambe senza riposo: che cos’è, come riconoscerla e trattarla
Notte insonni a causa di un forte fastidio alle gambe? Se la risposta è positiva è possibile che siate di fonte alla Sindrome delle gambe senza rimposo.

Vediamo insieme al Dott. Giovanni Bianchedi - Neurologo di Maria Cecilia Hospital, San Pier Damiano Hospital e Ravenna Medical Center - di cosa si tratta e come porvi rimedio.

La sindrome delle gambe senza riposo (RLS) è un disturbo neurologico legato ai momenti di relax. Gli episodi di fastidio si presentano frequentemente prima dell’addormentamento o al risveglio. 
Il paziente che soffre percepisce un fastidio insopportabile, un desiderio irrefrenabile di muovere gli arti inferiori.
 

Come si manifesta?


Il fastidio si acutizza durante la fase notturna ed inizia ad attenuarsi all'alba. Il medico spesso è in grado di riconoscerla intervistando i pazienti. I colpiti dalla sindrome delle gambe senza riposo faticano a definire i sintomi con precisione: provano contrazioni notturne delle gambe, irrequietezza motoria, movimenti incontrollati negli arti inferiori con necessità di muoverli continuamente, prurito/solletico e formicolii alle gambe.
 

Quali sono le cause del disturbo?


La forma primaria, spesso ereditaria, viene trasmessa mediante un meccanismo autosomico dominante. La RLS può esser anche causata da: amiloidosi, artrite reumatoide, celiachia, diabete, carenza di folati e di ferro, malattia di Lyme, malattie renali, Parkinson, uremia
 

Quali sono i fattori di rischio?


Sono stati individuati alcuni fattori predisponenti la sindrome delle gambe senza riposo:
  • Gravidanza: la sindrome delle gambe senza riposo colpisce il 25-40% delle gestanti. Si tratta di un disturbo temporaneo, che tende a regredire dopo poche settimane dal parto. 
  • Terapia a lungo termine con farmaci specifici: anche la somministrazione di alcuni medicinali può predisporre il paziente alla sindrome delle gambe senza riposo, un esempio gli anti-istaminici e beta bloccanti (farmaci per la cura dell'ipertensione).
Anche l'astinenza da oppiacei può costituire una causa scatenante la RLS. Sembra, inoltre, che un abuso di alimenti contenenti caffeina ed alcolici possa predisporre un soggetto alla sindrome delle gambe senza riposo.


Quali sono gli esami a cui sottoporsi?


Ancora non esiste un test diagnostico specifico per rilevare con certezza assoluta la sindrome delle gambe senza riposo. Esistono dei criteri diagnostici osservabili, comuni a tutti i pazienti colpiti.
Talvolta il medico per scrupolo prescrive le analisi del sangue, per scartare altre possibili e sospettabili patologie concomitanti. Solo di rado, viene richiesto un test per la valutazione del sonno.


In che modo si affronta il problema e come si può trattare?


E’ consigliato con sintomi simili, per scartare altre patologie, recarsi dal proprio medico di famiglia. Il confronto con un sanitario sicuramente guiderà il paziente al meglio.

Ancora non abbiamo una terapia risolutiva per la sindrome delle gambe senza riposo. Spesso sono prescritti Ferro, vitamina B9 e B12. Di recente introduzione l’acido folico.
Particolarmente utili, ai fini della terapia, risultano gli esercizi di stretching, i massaggi specifici e i bagni caldi.
 

Quali sono i consigli pratici per gestire il disturbo?


Si consiglia ai pazienti affetti da questa patologia di non assumere molti alimenti o bevande contenenti caffeina (es. caffè, tè, cacao, cioccolato e bibite tipo cola). Sembra che la riduzione del consumo di questa sostanza ad alleviare i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo, almeno per alcuni pazienti. E’ consigliato anche evitare il consumo di alcol ed il fumo di sigaretta perché i loro effetti possono aggravare i sintomi. 


Quali le novità e le nuove tecniche per trattare il disturbo?


Di recente introduzione è il pramitexolo, farmaco antidopaminergico prezioso utilizzato per migliorare il controllo della malattia del Parkinson, in quanto interviene su pazienti in carenza di dopamina.
Quest’ultima introduzione è di grande aiuto per coloro che soffrono di questo disturbo in quanto costretti a sottrarsi a momenti di quotidianità e di vita mondana (cinema, teatro) incapaci di rimanere fermi per i fastidi che provano.
 
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