Primus Forlì Medical Center

Terapia indolore e senza ago per curare le allergie respiratorie

12 gennaio 2019
Terapia indolore e senza ago per curare le allergie respiratorie

Le allergie respiratorie sono un fenomeno sempre più comune e diffuso fra soggetti di età e generi differenti. Le terapie per curarle o per limitare le problematiche a esse correlate sono molteplici, da quelle farmacologiche fino alle vaccinazioni per via sublinguale ed iniettiva. Spesso, tuttavia, i trattamenti iniettivi non sono graditi in quanto possono risultare dolorosi, scoraggiando il paziente. Un trattamento che limita il dolore ma non per questo l’efficacia è l’immunoterapia desensibilizzante iniettiva  senza aghi: non cambiano i principi attivi e le tempistiche ma la modalità di somministrazione che riduce il trauma dell’ago, rendendo adatta questa metodica soprattutto in età pediatrica. Il Dott. Pier Domenico Sabbatani, allergologo presso il Primus Forlì Clinical Medical Center è uno dei circa venti medici in tutta Italia abilitato e in grado di effettuare la vaccinoterapia senza ago per le malattie allergiche.

 

Dott. Sabbatani, in cosa consiste la terapia desensibilizzante senza aghi contro le allergie?

 

Si tratta di una terapia “soft” nel metodo ma non nell'obiettivo, per utilizzare un'immagine immediata. Infatti questo trattamento consiste nella somministrazione del vaccino tradizionale ma con un device privo di ago. In pratica il preparato viene comunque somministrato sottocute, ma senza il trauma dell'ago, bensì con un meccanismo del tipo ad aria compressa. Il risultato sarà quello di far percepire meno dolore al paziente e al contempo ottenere una diffusione del vaccino micronizzata.

 

Per quali allergie è più indicata? Ci sono differenze d’approccio a seconda della natura?

 

Essendo una modalità diversa ma con gli stessi preparati, la terapia desensibilizzante senza ago viene usata per le allergie ad inalanti e quindi per acari della polvere, pollini, muffe o peli di animali, gatto e cane in particolare. Non esiste  invece, ad oggi, trattamento per le allergie alimentari e certe forme di orticaria. Al momento inoltre non viene usata per le allergie agli imenotteri.

 

In che modo questa metodica senza ago differisce da quella iniettiva tradizionale?

 

In entrambe i casi i preparati vaccinici sono sempre gli stessi ma è la modalità di somministrazione che cambia. Questa modalità non è esclusiva della vaccinoterapia in allergologia, ma è stata introdotta anche per altri tipi di farmaco. Questo metodo inoltre si è rivelato anche più sicuro, in quanto in tal modo si evita il rischio di iniezioni intravascolari del preparato e quindi potenziali reazioni avverse. Anche i tempi di somministrazione sono infatti identici a quelli della via tradizionale ed in genere basta una somministrazione al mese.

 

Quindi è indicato anche per pazienti più fragili, come bambini e anziani?

 

Certo. La sua principale finalità è quella di risultare quanto meno doloroso possibile, e quindi più indicato per bambini (ma a partire dai 5-6 anni di età), anziani e pazienti particolari (per chi ad esempio ha la fobia degli aghi, o è particolarmente sensibile al dolore fisico).

 

Esistono delle controindicazioni a questa “immunoterapia” senza ago?

 

Trattandosi di una variante nella modalità di somministrazione e non di una diversa terapia, le controindicazioni (cioè le caratteristiche che dovrebbero far astenere dal sottoporsi alla terapia di desensibilizzazione) sono quelle solite della immunoterapia iniettiva: gravi patologie immunologiche, tumori, patologie epatiche in stato avanzato, patologie psichiatriche non facilmente gestibili, gravi patologie cardiache. E’ bene inoltre non iniziare il trattamento alle donne in stato di gravidanza.
 

Per maggiori informazioni o per prenotare una visita contattaci allo 0543 804311 o scrivici tramite form.
 

 

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