Ospedale Santa Maria

Tumore della prostata: l'importanza della diagnosi precoce

12 novembre 2018
Tumore della prostata: l'importanza della diagnosi precoce
Il tumore della prostata è la seconda neoplasia più diffusa fra i pazienti di sesso maschile: rappresenta infatti oltre il 20% dei tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età.

Novembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione circa l'importanza della prevenzione del tumore prostatico, un appuntamento utile per ricordare che -  grazie alla diagnosi precoce - è possibile individuare questa patologia in tempi brevi e aumentare le possibilità di sconfiggerla.

Dopo i 45 anni di età, tutti gli uomini dovrebbero sottoporsi a controlli medici specifici per fare un'adeguata prevenzione. Quali sono i più indicati? Ne abbiamo parlato con il dottor Giovanni De Ceglie, urologo di Ospedale Santa Maria di Bari.
 
Dottor De Ceglie che cos’è il tumore della prostata e da cosa è causato?
“Il tumore della prostata è una degenerazione maligna delle ghiandole prostatiche che può essere focale, o multifocale, ossia localizzato in uno o più punti dell’organo genitale. Ad oggi non sono state individuate dalla comunità medico-scientifica cause precise di questa neoplasia, ma esistono fattori di rischio”
 
Quali sono i fattori di di rischio?
"Anche per i fattori di rischio non esistono evidenze certe, ma possiamo senz’altro affermare che cattive abitudini come il fumo e disturbi come la prostatite cronica, ossia una infiammazione della prostata ripetuta nel tempo, possono rappresentare fattori di insorgenza della malattia. Sono considerati inoltre fattori di rischio anche la famigliarità e la pratica di alcune attività sportive, come il ciclismo, per via del contatto continuo dell’apparato genitale maschile con il sellino della bicicletta".
 
In che cosa consiste la prevenzione e quando farla?
"Dopo i 45 anni di età sarebbe opportuno sottoporsi ogni anno all’esame del Psa ed eseguire una visita con l’urologo ogni due anni. Il Psa è una sostanza che si trova nel sangue maschile, prodotta dalle ghiandole della prostata. Basta dunque eseguire un prelievo di sangue per verificare la presenza o meno di una anomalia. Va precisato che il Psa non è un markers tumorale specifico, ma un marcatore di patologia d’organo. Attenzione va prestata anche alla alimentazione, in quanto di recente è stato dimostrato che una dieta ricca di antiossidanti può essere un fattore protettivo per lo sviluppo della patologia".
 
Quando i valori del Psa possono risultare alterati?
"Quando il Psa aumenta  vuole dire che c’è un problema alla prostata, non necessariamente una neoplasia, ma anche altre patologie come l’ipertrofia prostatica o una infiammazione. Non esiste una soglia assoluta di valori, in quanto dipende dalla età del paziente. Il PSA viene generalmente considerato “normale” per valori inferiori o uguali a 4 ng/ml, valori entro i quali si trova la maggioranza della popolazione maschile tra i 50 e 75 anni di età, ma le eccezioni sono frequenti in quanto è possibile la presenza di cellule tumorali anche con un PSA totale inferiore e 2 ng".
 
Come si cura il tumore della prostata?
"Se non ci sono controindicazioni, l’intervento chirurgico è la terapia considerata più efficace, specie nei casi in cui il paziente è giovane ed è in buone condizioni generali di salute con una aspettativa di vita superiore ai 15 anni. Anche la radioterapia offre ottimi risultati, da sola o abbinata a ormonoterapia".
 
Quanto è importante affidarsi ad una struttura ospedaliera con un team multidisciplinare?
"Il paziente che si rivolge ad una struttura ospedaliera in cui è attivo un team multidisciplinare dedicato al trattamento del tumore, segue un percorso diagnostico e terapeutico completo, in tempo reale, all’interno della stessa struttura. L’iter comincia con l’esame del Psa, in seguito al quale, in caso di valori alterati, si esegue una biopsia prostatica. Se l’esito della biopsia è dubbio o sospetto, all’Ospedale Santa Maria c’è la possibilità di effettuare anche la risonanza magnetica multiparametrica, un esame estremamente preciso e fortemente indicato nei casi in cui, dopo la prima biopsia negativa, permangono i fattori di un sospetto di tumore alla prostata".

Per informazioni e per contattare la struttura è possibile chiamare lo 080 5040111 o scrivere tramite form 

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