TAC Polmonare

La TAC Polmonare, chiamata ultimamente TC Polmonare per via dell'aggiornamento della tecnologia, è una indagine diagnostica che permette di creare immagini dei polmoni molto dettagliate e precise sfruttando le radiazioni ionizzanti (raggi X). Viene eseguita con o senza mezzo di contrasto, che consiste nella somministrazione di un farmaco a base di iodio (detto anche mezzo di contrasto iodato) che permette di visualizzare meglio i vasi sanguigni, i linfonodi e in alcuni casi anche altre strutture anatomiche.

Si tratta di un esame indolore e minimamente invasivo.

Viene eseguita quando c’è la necessità di valutare la fisionomia del parenchima polmonare, il tessuto che forma l’organo respiratorio e che è caratterizzato da una struttura compatta formata da numerosi alveoli polmonari: l’unità funzionale del polmone che permette al sangue di arricchirsi di ossigeno e di eliminare l’anidride carbonica.

La TC Polmonare viene eseguita quando c’è necessità di indagare la presenza di:
  • anomalie congenite a carico dei polmoni come la fibrosi cistica,
  • noduli polmonari primitivi o secondari,
  • metastasi polmonari,
  • malattie respiratorie croniche, come broncopneumopatia cronica ostruttiva, enfisema e fibrosi polmonare,
  • polmonite,
  • tubercolosi,
  • dilatazione dei bronchi (bronchiectasie),
  • patologie a carico della pleura (la membrana che riveste i polmoni), come pleurite o versamento pleurico,
  • anomalie che possono interessare le vene polmonari, i grossi vasi che uniscono il cuore ai polmoni.
Infine, può essere utilizzata per diagnosticare e monitorare la progressione dell’enfisema polmonare.
La TC Polmonare con mezzo di contrasto viene eseguita quando c’è la necessità di valutare anche il flusso sanguigno delle arterie polmonari al fine di escludere la presenza di:
  • coaguli,
  • ostruzioni,
  • alterazioni e anomalie.
Oppure per studiare la vascolarizzazione di linfonodi, noduli o masse dei polmoni o degli altri organi del torace.

 

La TC polmonare è un esame che permette di ottenere immagini altamente dettagliate e da diverse angolazioni del polmone, con la possibilità anche di visualizzazione tridimensionale.

Se l'esame è svolto senza mezzo di contrasto non è necessaria una preparazione specifica. 
 
Se la TC Polmonare è eseguita con mezzo di contrasto il paziente deve essere a digiuno da almeno 6 ore prima dell’esame. Qualche giorno prima dell’esame deve eseguire anche le analisi del sangue per verificare la funzionalità renale tramite la misurazione di creatinina ed azotemia.
Lo smaltimento del mezzo di contrasto avviene per via renale, ciò non rappresenta di norma un problema per pazienti sani. Pazienti con problematiche renali vanno valutati dal medico per stabilire se eseguire o meno l’esame e con quale eventuale preparazione.
Il medico effettua un breve questionario sulla storia clinica del paziente, per escludere eventuali allergie ai farmaci o una gravidanza in corso nelle donne. Procede quindi all’iniezione per via endovenosa del mezzo di contrasto. L’esame si svolge in circa 20-30 minuti.
Durante lo svolgimento dell’esame il medico può richiedere la collaborazione del paziente, invitandolo a eseguire alcuni atti respiratori in sequenza, cioè di inspirare, trattenere il respiro per qualche secondo ed espirare al fine di rilevare meglio le immagini.
 
Dopo circa 30 minuti dalla fine dell’esame il paziente può tornare a casa. Durante la giornata è necessario assumere molti liquidi per smaltire più velocemente il mezzo di contrasto dall’organismo. 
 

Oltre che per studiare le specifiche patologie respiratorie, la TC Polmonare è indicata, dopo accurata valutazione medica, per coloro che sono ritenuti  soggetti a rischio, in particolare:
  • fumatori ed ex fumatori,
  • operatori dell’industria che lavorano in ambienti saturi di fumi e sostanze chimiche,
  • persone che hanno familiarità con casi di patologie polmonari.
Le moderne macchine utilizzate per la TC oggi permettono di ridurre al minimo l’esposizione del paziente alla dose radiante, tuttavia, l’esame non è indicato, salvo casi particolari per pazienti in gravidanza.
La TC con mezzo di contrasto può inoltre essere controindicata in pazienti:
  • con una grave insufficienza renale,
  • che hanno manifestato una precedente reazione allergica al mezzo di contrasto.
In questi casi, se clinicamente necessario, è possibile eseguire l’esame con adeguata preparazione e sotto stretto controllo medico.