ricovero

All’interno dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia, San Pier Damiano Hospital ha attivato l’area dedicata all’Ortogeriatria, branca specializzata nella cura del paziente in età avanzata.
 
L’approccio medico ortogeriatrico prevede un percorso integrato di diagnosi, cura e assistenza per i problemi muscolo-scheletrici.

L'equipe di ortogeriatria è composta di medici dedicati al trattamento dell’osteoporosi, specializzati nelle patologie dell’anziano, fisioterapisti per la riabilitazione, chirurghi esperti nelle nuove tecniche.


L'Ortogeriatria tramite una valutazione complessiva dello stato di salute si occupa di:
  • patologie degenerative della colonna vertebrale e delle grandi articolazioni come anca e ginocchio;
  • patologie traumatiche invalidanti, tra le altre frattura del femore e dell'omero, spesso conseguenti a fragilità ossea determinata dall'osteoporosi. 
 

Visita ortogeriatrica, intervento chirurgico e ricovero

Il percorso di cura inizia con una prima visita effettuata con l’ortopedico e l’équipe di specialisti.
In caso si accerti la necessità di un intervento, è possibile accedere al ricovero anche tramite il Servizio Sanitario Nazionale con l’impegnativa del medico di famiglia.

il paziente, in fase di pre-ricovero, viene seguito dal fisioterapista per raggiungere le condizioni ottimali prima dell’intervento che possono favorire la successiva riabilitazione.

La tecnica chirurgica utilizzata prevede, nella maggior parte dei casi, l’utilizzo di tecniche mininvasive innovative.
 

I trattamenti chirurgici

In caso di intervento chirurgico, l’équipe multidisciplinare di San Pier Damiano Hospital valuta l’utilizzo di metodologie innovative integrabili l’una all’altra:

  • chirurgia mini invasiva,
  • terapia chirurgica biologica o rigenerativa con cellule staminali mesenchimali.

La chirurgia mini invasiva 

Particolarmente indicata per pazienti over 65, viene applicata in caso di frattura del collo femorale legate prevalentemente all'osteoporosi.

Prevede l'inserimento di viti forate e canulate attraverso le quali viene inserita una sostanza fluida che rigenera e ripara il tessuto osseo danneggiato. Oltre a stabilizzare l’osso, le viti permettono di intervenire nel tempo qualora si rendessero necessarie ulteriori applicazioni di liquido rigenerante.

I vantaggi della tecnica:

  • preserva l'osso
  • non prevede a protesi o placche
  • riduce le perdite ematiche
  • favorisce la ripresa funzionale rapida

La terapia chirurgia terapia biologica o rigenerativa con cellule staminali mesenchimali

La chirurgia biologica o rigenerativa viene eseguita a completamento e integrazione della chirurgia mininvasiva.  Questa tecnica prevede l’attuazione di procedure di rigenerazione dei tessuti del corpo umano mediante l’introduzione di cellule mesenchimali staminali prelevate dal paziente stesso, quindi tessuto autologo che esclude qualsiasi rischio di rigetto. Queste cellule, in grado di autorigenerarsi e differenziarsi nei diversi tessuti (muscoli, tessuto adiposo, tessuto osseo, legamenti, tendini, cartilagine) e si classificano fra le prescelte per la chirurgia ortopedica.

Il  trattamento chirurgico biologico o rigenerativo vede quindi l’applicazione locale di fattori di crescita/cellule
staminali mesenchimali introdotte attraverso la vite forata e canulata della metodica mininvasiva.
Molti studi dimostrano che questo approccio influenza la prognosi positivamente.


LE FASI DELL'INTERVENTO

Il trattamento chirurgico ha le seguenti caratteristiche:

  • procedura in anestesia spinale
  • una notte di degenza
  • prelievo di cellule staminali mesenchimali dal midollo osseo del paziente tramite una microincisione, le cellule vengono poi centrifugate e preparate
  • avviene poi l’infiltrazione del prodotto, durante questo processo le cellule iniziano a sviluppare il loro effetto antinfiammatorio, anti degenerativo e di stimolazione della tessuto patologico

Immediatamente dopo la procedura il paziente può camminare senza ausili (es.stampelle), non ha bisogno di fisioterapia o degenza, e già dopo mezz’ora può tornare a casa.

L’applicazione di questa procedura chirurgica attualmente risulta essere:

  • innovativa: esclude qualsiasi rischio di rigetto utilizzando tessuto del paziente (autologo),
  • efficace: i risultati appaiono sia dal punto di vista morfo strutturale che dal punto di vista clinico, superiori a quelli ottenuti dai trattamenti chirurgici tradizionali (trapianto osseo vascolarizzato e protesizzazione),
  • vantaggiosa: in un unico tempo chirurgico si integrano la chirurgia mini invasiva e la chirurgia biologica o rigenerativa.

A San Pier Damiano Hospital l’inserimento di cellule mesenchimali staminali, prelevate dal paziente stesso, viene eseguito sfruttando la contemporaneità dell’intervento mini invasivo. Utilizzando infatti la vite forata viene introdotto il composto biologico nei tessuti danneggiati del malato.

Riabilitazione

L’équipe multidisciplinare valuta l’intervento del fisioterapista in: 

  • fase preoperatoria per preparare il paziente all’intervento
  • fase di trattamento della patologia senza intervenire chirurgicamente
  • fase postoperatoria per una ripresa dell’autonomia in tempi rapidi



 

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