Aritmologia ed Elettrofisiologia

Specialità di ricovero

Segreteria

da lunedì a venerdì 8.00 - 20.00; sabato 8.00 - 14.00. Tel. 080.5644619 - 620

Medici e Professionisti sanitari

Dott. Filannino Pasquale

L’unità operativa di Aritmologia e Elettrofisiologia di Anthea Hospital rappresenta un’eccellenza a livello regionale per le competenze professionali che esprime e per le moderne strumentazioni di cui dispone. L’UO  è all'avanguardia nel trattamento di ogni tipo di disturbo del ritmo e dello scompenso cardiaco ed è dotato delle più recenti tecnologie del campo medico.

Patologie trattate

ARITMIE:
Per aritmia si intende qualsiasi disturbo del normale ritmo cardiaco. Alcune aritmie sono idiopatiche, avvengono cioè in persone dal cuore sano, rappresentano l’unico problema clinico corrente, e sono quelle più diffuse tra i giovani. Altre sono invece secondarie ad un’altra patologia cardiaca, in genere un infarto miocardico, una cardiopatia o una malattia delle valvole cardiache, e colpiscono prevalentemente pazienti anziani. L’importanza clinica di un’aritmia dipende principalmente dal tipo di aritmia e dalla presenza o meno di un’altra cardiopatia organica. Vi sono aritmie che rappresentano solo un disturbo della qualità della vita, e altre che invece sono potenzialmente letali.
 
I tipi di aritmie

  • Tachicardia atriale
  • Fibrillazione atriale
  • Flutter atriale
  • Tachicardia da rientro nodale
  • Sindrome di Wolff-Parkinson-White
  • Tachicardia ventricolare
  • Fibrillazione ventricolare
  • Bradiaritmie

 
Principali sintomi delle aritmie
Possono essere totalmente inesistenti, ma data la grande varietà delle aritmie, i sintomi possono variare molto:

  • Sincopi (cadute per perdita di coscienza)
  • Palpitazioni
  • Battiti irregolari
  • Vertigini, capogiri
  • Affanno anche per piccoli sforzi
  • Dolore toracico
  • Dispnea (mancanza o irregolarità del respiro)

 

Metodiche diagnostiche e terapeutiche

Le indagini preliminari sono generalmente non invasive: registrazione Holter, test ergometrico, ecocardiografia, scintigrafia miocardica, risonanza magnetica nucleare, registrazione dei potenziali tardivi, analisi della variabilità della frequenza cardiaca. Sulla base dei risultati di queste, si decide quali indagini invasive saranno successivamente necessarie.

La metodica cardine dell’elettrofisiologia cardiaca è lo studio elettrofisiologico endocavitario, che permette l’analisi delle caratteristiche del battito cardiaco direttamente dall’interno del cuore mediante l’introduzione di elettrocateteri attraverso una o più vene periferiche in anestesia locale e in modo indolore per il paziente. Lo studio può essere quindi seguito dalla costruzione di una mappa elettrica della propagazione dell’impulso cardiaco durante l’aritmia e, se indicato, dall’ablazione transcatetere, che consiste nell’eliminazione delle cellule cardiache responsabili dell’aritmia, ottenuta in genere riscaldando la punta di un elettrocatetere mediante una particolare forma di energia, detta radiofrequenza.

Di seguito esami e terapie:
 

  • Trattamenti farmacologici
  • Ablazione transcatetere con tecnica fluoroscopia
  • Ablazione transcatetere con tecnica non fluoroscopica (sistema Carto)
  • Crioablazione
  • Impianto di dispositivo antibradicardico (pacemaker)
  • Impianto di dispositivo antibradicardico (leadless pacemaker – mini pacemaker)
  • Impianto di dispositivo antitachicardico (defibrillatore)
  • Stimolazione biventricolare per trattare lo scompenso cardiaco
  • Cardioversione elettrica esterna

> Il mini pacemaker

 L’equipe medica dell’Anthea è stata certificata per l’impianto del mini pacemaker (leadless pacemaker) MICRA. Si tratta del sistema di stimolazione transcatetere Micra TPS, lungo poco più di 2 cm per 2 grammi di peso, che non necessita di alcun catetere o filo inserito nelle vene.

Il dispositivo è stato introdotto utilizzando una tecnica completamente diversa da quella normalmente utilizzata per impiantare i pacemaker convenzionali: non più esternamente al cuore collegato a cateteri, bensì impiantato per via transvenosa, tramite una guida orientabile, e fissato al tessuto cardiaco attraverso uncini metallici.

La modalità di impianto non chirurgica e l’assenza di componenti aggiuntive al pacemaker comportano numerosi benefici:

  • un rischio di complicanze più basso,
  • tempi di intervento più brevi,
  • riduzione della degenza ospedaliera,
  • ridotta esposizione alla fluoroscopia per pazienti e operatori,
  • assenza di protuberanze e cicatrici,
  • miglioramenti nello stile di vita e nella qualità della vita in generale.
  • Inoltre la vita stimata del dispositivo è dieci anni.


> Il sacchetto antibiotico
 
L’equipe medica di Anthea vanta anche l’applicazione per la prima volta in Puglia del Tyrx, un sacchetto antibiotico in grado di ridurre del 90 per cento il pericolo d’infezioni batteriche – a volte letali – in pazienti sottoposti ad impianto o rimozione-sostituzione di pacemaker. 

L’involucro antibatterico è completamente riassorbibile dall’organismo entro 9 settimane. E’ una grande innovazione nella biomedicina nel contrasto alle infezioni ospedaliere. Soprattutto nel caso di soggetti le cui condizioni cliniche pre-operatorie, valutata la presenza di patologie concomitanti la cardiopatia come diabete o insufficienza renale, rappresentano un fattore di rischio aggiuntivo.


Attività didattica

Sono istituiti Corsi di Training per la preparazione teorica e pratica alle varie procedure interventistiche rivolte a medici elettrofisiologi e personale tecnico-infermieristico di elettrofisiologia.
 
Per maggiori informazioni visita il sito:   aritmiecardiache.com

 

 

Info legali

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