ambulatorio

Pur non essendo fra le patologie più frequenti che interessano il sonno, se vengono sottovalutate o trascurate, apnee e russamento possono causare conseguenze serie. La Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) è infatti legata a un aumento del rischio di infarto, ictus, ipertensione arteriosa e diabete.
Chi soffre di questa sindrome ha il sonno disturbato da continue interruzioni, causate dall’ostruzione parziale o totale delle vie respiratorie. Questa condizione crea delle crisi di soffocamento che non vengono avvertite dalla persona che ne soffre. Durante il giorno, tuttavia, la persona può facilmente accusare:
  • sonnolenza,
  • sonno poco riposante,
  • disturbi dell’umore,
  • difficoltà a concentrarsi,
  • calo della memoria e della libido.
Nei casi più gravi la sonnolenza da sola può essere causa di incidenti sul lavoro o mentre si guida. Anche le relazioni interpersonali ne possono risentire, dato che questi problemi minano anche la stabilità dell’umore.
Fra le cause che possono portare allo sviluppo di questa sindrome ci sono:
  • l’obesità,
  • il fumo,
  • l’assunzione di alcol,
  • l’abuso di farmaci miorilassanti e sedativi.
Anche il russamento o roncopatia è causato da una parziale ostruzione delle vie aeree superiori che fa sì che l’aria passi con difficoltà e faccia vibrare i tessuti molli della bocca. La vibrazione genera il russamento, che diventa problematico non tanto per chi ne soffre – dato che spesso la persona non ne è consapevole – quanto per il partner che dorme accanto ad essa.
 

Diagnosi dell’OSAS

Fra gli esami più comuni e affidabili per diagnosticare l’OSAS e le patologie del sonno in generale, c’è la polisonnografia (PSG). Si tratta di una registrazione simultanea di diversi parametri che valutano i fenomeni fisiologici e patologici che si possono verificare durante il sonno. È un esame semplice, indolore e non invasivo, che si distingue in:
  • monitoraggio cardiorespiratorio: lo strumento registra dei parametri specifici (flusso aereo-nasale, movimento di torace e addome, frequenza cardiaca, livelli di ossigeno nel sangue, posizione corporea durante il sonno). È particolarmente indicato per chi soffre di russamento, apnee notturne e disturbi respiratori;
  • polisonnografia completa: indicato per patologie più complesse come parasonnie, epilessia notturna, disturbi comportamentali del sonno. Questo esame registra tutti i parametri del monitoraggio cardiorespiratorio, oltre all’attività cerebrale durante il sonno, i movimenti oculari e delle gambe e la presenza di bruxismo. A completamento di questo esame può essere richiesto anche un elettroencefalogramma.
Entrambi i test sono eseguiti con un apparecchio che rileva eventuali anomalie nel sonno; composto da un registratore che viene posizionato sul torace del paziente, e da sensori applicati da un tecnico specializzato della Clinica. Essendo un esame da eseguire mentre si dorme, la persona può eseguirlo nel proprio letto, in modo da non dover alterare le proprie abitudini, con il rischio di alterare anche i normali parametri. Il mattino dopo il polisonnigrafo viene rimosso dal tecnico della Clinica, in ambulatorio.
 

Terapia dell’OSAS

Data la multifattorialità di questo disturbo e i fattori soggettivi, anche la terapia per la cura della patologia può essere diversa da paziente a paziente.

Le più comuni terapie utilizzate alla Clinica Santa Caterina da Siena sono 3:
  • il ventilatore CPAP: è un dispositivo costituito da un umidificatore d’aria, un tubo di raccordo e una maschera nasale o oro-nasale, che si indossa mentre si dorme. Il ventilatore incrementa la pressione dell’aria in entrata nelle vie respiratorie mentre si dorme, in modo che venga impedita la chiusura che provoca l’apnea,
  • gli apparecchi odontoiatrici: sono protesi che si applicano in bocca e permettono un leggero avanzamento mandibolare. In questo modo i muscoli della faringe vengono leggermente allungati e lo spazio respiratorio ampliato,
  • la terapia chirurgica di pertinenza otorinolaringoiatrica o maxillo-facciale: questo trattamento è riservato solo ai casi più gravi, che non hanno trovato giovamento con nessun’altra terapia. L’intervento ha lo scopo di aumentare lo spazio respiratorio tramite la disostruzione e la stabilizzazione delle vie respiratorie.

 

Informazioni sull'ospedale

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VIA VILLA DELLA REGINA, 19, 10131 Torino (TO)
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