Densitometria ossea (MOC) - Diagnostica per immagini

Specialità ambulatoriali

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La densitometria ossea è una tecnica diagnostica, eseguita in ambulatorio, che permette di valutare la densità minerale delle ossa. Si tratta di una tecnica che permette di fare diagnosi precoce, stadiazione e monitoraggio nel tempo dell'osteoporosi - patologia che solo in Italia riguarda oltre 3,5 milioni di donne e 1 milione di uomini - caratterizzata dall'indebolimento della struttura ossea con conseguente aumentato rischio di frattura. Frattura che si può presentare anche in seguito a fattori banali, come il sollevamento di un peso, un semplice salto o la torsione del busto. Le ossa maggiormente a rischio di frattura sono: femore, bacino, avambraccio e vertebre. E proprio il cedimento della colonna vertebrale è espressione della fase più grave della malattia. 

A tal fine, gli strumenti diagnostici disponibili sono due: 

Densitometria ossea a raggi X

Oltre al monitoraggio della patologia già in essere, l'esame permette di fare diagnosi di osteoporosi e predire con precisione il rischio di frattura, con particolare precisione sul sito studiato. Ciò avviene attraverso la valutazione della densità minerale ossea a livello del femore, del tratto lombare della colonna vertebrale e del polso in casi particolari in cui vi sia necessità di studio di altre sedi. 
Tale esame si rivela molto utile anche per il monitoraggio della patologia in progressione, e permette di verificare la risposta alla terapia, valutando in maniera precisa se vi è un miglioramento alle cure eseguite. 
La densitometria ossea prevede l'esposizione a una minima dose di radiazioni, così bassa da poter essere ripetuta nel tempo senza rischi per la salute; non è doloroso, non richiede alcun tipo di preparazione né assunzione di farmaci e non presenta particolari controindicazioni.

Densitometria ossea con ultrasuoni

Consente di misurare alcuni parametri quantitativi e qualitativi delle ossa, per mettere in evidenza la loro resistenza, a un eventuale rischio di frattura. Tale esame non riesce però a fare diagnosi di osteoporosi in corso, ma è utile per monitorarne il rischio, senza esporsi ai raggi X. 
Il test viene eseguito sul calcagno e sulle falangi del piede poiché, dal punto di vista biomeccanico, la loro struttura ossea è simile a quella del femore e delle vertebre, le zone più soggette a frattura in chi soffre di osteoporosi. 
A differenza della densitometria ossea a raggi X, quella a ultrasuoni può essere eseguita anche dalle donne in gravidanza.
Non permette di eseguire valutazione della risposta alla terapia in atto. 

 

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