07 marzo 2017

GVM insieme alle donne nella lotta contro l'osteoporosi

Osso osteoporotico
Patologia metabolica ossea tra le più comuni, l’osteoporosi provoca una progressiva fragilità del sistema scheletrico fino ad indebolirlo a tal punto che anche piccoli traumi possono provocare il rischio di fratture. Ecco come si sviluppa, si manifesta e quali sono le cure.


Che cos’è l’osteoporosi?

Le ossa, formate da tessuti viventi che si rinnovano come il collagene e il calcio, con il passare degli anni possono perdere la capacità di rigenerarsi. Il contenuto di calcio e quello di tessuto osseo possono diminuire progressivamente causando, quindi, una fragilità della micro architettura del sistema scheletrico. I tessuti esauriti non vengono più sostituiti da quelli nuovi anche perché, con il trascorrere del tempo, le cellule preposte alla produzione di nuovo tessuto osseo (osteoblasti) sono meno attive rispetto a quelle che riassorbono il tessuto vecchio (osteoclasti).
 

Quali sono le cause dell’osteoporosi?

Le ossa si modificano costantemente nel corso della vita umana per aumentare la loro massa fino, circa, all’età di trent’anni. Da lì in avanti, si inverte il meccanismo di rimodellamento perché si distruggono più tessuti di quanti se ne producono. Oltre al fattore anagrafico, esistono anche cause dell'osteoporosi genetiche o determinate dallo stile di vita. Una corretta alimentazione ricca di calcio sin dall’infanzia, infatti, può favorire uno sviluppo armonioso dello scheletro e fortificare tutto l’apparato osseo. Cattive abitudini come il fumo, la sedentarietà, il consumo di alcol e l’uso continuo di alcuni farmaci rappresentano fattori di rischio da non sottovalutare.
 

Come si manifesta l'osteoporosi?

In fase inziale, la patologia è asintomatica. Il paziente non avverte dolore né presenta altre manifestazioni. In fase avanzata, quando l’osteoporosi comincia a indebolire le ossa, è possibile che si presentino dolori alla schiena tali da costringere ad assumere una postura curva e che comincino le prime fratture nelle zone più colpite come vertebre, polso, femore, radio.
 

Quali sono gli esami da effettuare per ricevere una diagnosi corretta?

Le analisi cliniche prevedono, dopo un’anamnesi approfondita delle condizioni del paziente, indagini strumentali per valutare la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), vale a dire misurare la densità minerale ossea (BMD) e la massa minerale ossea (BMC). La tecnica utilizzata è la DXA (Dual X-Ray Absorptiometry), che permette di valutare quantità e densità di sali minerali di calcio contenuti nello scheletro. I dati dell’esame densitometrico, elaborati da un software di ultima generazione, possono essere utili per definire la micro architettura dell’osso e fornire parametri per la prevenzione di eventuali future fragilità (TBS –Trabelurar Bone Score). Tra le tecniche più innovative, anche l’Ultrasonometria qualitativa del Calcagno. Questo esame diagnostico, utilizzando gli ultrasuoni, studia variazioni qualitative e invecchiamento dell’apparato scheletrico, molto utili per definire il rischio di fratture osteoporotiche.
 

L’osteoporosi può colpire donne e uomini?

In genere, la patologia si manifesta con più frequenza nel sesso femminile, soprattutto nel corso della menopausa (in Europa è presente circa nel 30% delle donne in menopausa) quando l’abbassamento dei livelli ormonali di estrogeni può influire negativamente sulla densità ossea.
Negli uomini, però, il calo della produzione di ormoni come estrogeni e testosterone, anche se si manifesta più tardi, può ugualmente causare la diminuzione della massa ossea. Il conseguente rischio di fratture può, quindi, manifestarsi con il passare del tempo in entrambi i sessi.
 

Come si può prevenire l’osteoporosi?

È fondamentale iniziare sin dall’infanzia a costruire un buon apparato scheletrico, mantenendo buone abitudini come un’alimentazione corretta ed una regolare attività fisica. In età adulta, è importante avere una dieta bilanciata, assumere quantità di calcio, proteine e di vitamine D ed evitare fumo, alcol, caffeina e sedentarietà. Per evitare fratture, in caso di rischio di sviluppare la patologia, è importante eseguire gli esami preventivi di valutazione.


Quali sono le terapie da intraprendere in caso di presenza della patologia?

Esistono farmaci per il trattamento e la prevenzione delle fratture. Per le donne in menopausa, la terapia ormonale sostitutiva va valutata attentamente nel rapporto rischi/benefici.

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