San Pier Damiano Hospital

Corso ECM 1 Dicembre: La gestione dei rifiuti e la prevenzione del reato ambientale

27 novembre 2018
Corso ECM 1 Dicembre: La gestione dei rifiuti e la prevenzione del reato ambientale
Sabato 1° Dicembre presso il San Pier Damiano Hospital a Faenza si terrà il corso ECM “La gestione dei rifiuti e la prevenzione del reato ambientale”. La dott.ssa Valentina Di Gregori, Responsabile scientifico dell’evento e Vice Direttrice sanitaria dell’ospedale faentino spiega i motivi della scelta.

Il corso è aperto a tutti e vale 6 crediti ECM, per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata al Corso con il modulo di iscrizione 
 

Come si svolgerà l’evento?
 
Il corso tratta la gestione dei rifiuti sanitari, inquadrata normativamente a livello nazionale e internazionale e che coinvolge sia gli amministratori delegati che i direttori sanitari.
Per questo abbiamo deciso di organizzarlo, in linea con la normativa regionale Emilia - Romagna. Vi sarà anche una parte dedicata all’approfondimento normativo e ai case studies, con l’avv. Roberto Cursano, per la normativa 231/2001, e con l’avv. Giampaolo Austa, per la normativa italiana in tema ambientale.
 
Quale motivazione vi ha spinti a trattare un tema così difficile e contrastato?
 
È una linea di pensiero nata con la conferenza delle Nazioni Unite del 1972 e successivi aggiornamenti che abbiamo deciso di trasferire in azienda tramite una sensibilizzazione sulla gestione dei rifiuti e abbiamo così promosso tramite la costruzione di una cultura organizzativa, fornendo un supporto ai dipendenti che condividono il desiderio di prevenzione ambientale.
Con questo corso l’intento è quello di fornire chiari elementi da ricondurre alla riduzione dell’impatto ambientale della nostra azienda, in linea con le normative, ascoltando l’interpretazione dei legali.
 
Trattare temi come quello della gestione dei rifiuti e della prevenzione del reato ambientale comporta anche un cambiamento di politica aziendale. Su quali figure puntate per veicolare il cambiamento di paradigma?
 
Sono tutti coinvolti in almeno una parte del processo, dalla produzione fino al trasporto verso i siti di smaltimento, gestita dall’azienda ECOERIDANIA, nostra partner nell’evento.
L’evento è indirizzato alla direzione sanitaria e amministrativa, ma puntiamo anche su altre figure chiave della clinica, come i coordinatori infermieristici, gli operatori dell’azienda SIA, che gestisce le pulizie, e i manutentori.
 
Come viene recepito questo tema all’interno della vostra azienda? E quanto tempo crede servirà per adeguare i comportamenti?
 
Da parte degli operatori è già alto l’interesse ad avere le giuste indicazioni per procedere in modo standardizzato e unitario: in primis chi ha famiglia ha una sensibilità maggiore ai temi legati alla salvaguardia dell’ambiente.
 
Nei mesi passati abbiamo revisionato le nostre procedure, stabilendo metodologie utili a districarsi in diverse situazioni, anche meno usuali o routinarie.
Per i tempi di adeguamento, invece, è difficile fare una stima: bisogna cambiare una cultura comportamentale e serve un processo cognitivo diverso per ognuno. Il nostro auspicio è che avvenga il prima possibile, facendo anche verifiche ispettive interne che abbiano un intento costruttivo.
 
 

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