Per offrire percorsi curativi che possono aiutare a gestire e supportare famiglie e pazienti con ascite neoplastica, ridurre i frequenti spostamenti e migliorare la qualità di vita di questi pazienti e dei loro familiari, la Clinica Santa Caterina da Siena e
Maria Pia Hospital di Torino hanno attivato una collaborazione con l’oncologia territoriale.
“Siamo ormai da anni l’unico punto di riferimento sul territorio per il trattamento, a domicilio e in autonomia, dell’ascite neoplastica con l’ausilio dell’impianto di un particolare drenaggio” - afferma il
Dott. Giorgio Perron Cabus specialista in radiologia e principale promotore di questo trattamento.
Cos’è l’ascite neoplastica
"L’ascite neoplastica - spiega Il dottore - è la
raccolta di liquido nella cavità addominale, più precisamente in quella peritoneale, può essere causata da
neoplasie epatiche e di altri organi addominali. La severità dei sintomi dipende dalla
quantità di liquido presente nell’addome, inizialmente il paziente può non avvertire alcun sintomo, quando la quantità di liquido diventa cospicua, si possono osservare:
- aumento di volume dell’addome
- tensione addominale
- inappetenza
- difficoltà respiratorie
- senso di sazietà precoce
L’ascite di origine neoplastica non si può trattare con la terapia farmacologia, ma solo eliminando il liquido meccanicamente con la paracentesi, ossia il deflusso del liquido tramite l’inserimento di un ago nella parete addominale collegato a un tubicino di drenaggio. Il trattamento si esegue in day hospital, in anestesia locale e sotto guida ecografica."
La partecipazione attiva del paziente
Grazie a questo trattamento il paziente può partecipare attivamente alla gestione della propria patologia, infatti, per eliminare il liquido – spiega il dottore – viene inserito nell’addome un catetere, il
Tenkoff, da sempre usato per la dialisi peritoneale nei bambini e per i dializzati cronici. Funziona come un drenaggio e permette lo
svuotamento autonomo del liquido accumulato in addome. Con questa tubulizzazione sottocutanea, i pazienti possono
gestire l’ascite neoplastica fuori dall’ospedale per molti mesi, perché questo tipo di catetere è a lunga permanenza, anche fino a dodici mesi.
I vantaggi del catetere Tenkoff
Eseguire il drenaggio del liquido nell'addome con il catetere Tenkoff, ha numerosi vantaggi:
- silicone biocompatibile
- flessibile
- atraumatico per i tessuti circostanti
- morbido e privo di materiali plastici irritanti
- poco aggredibile dalle infezioni
La collaborazione con l’oncologia territoriale
I pazienti che devono sottoporsi a paracentesi sono costretti, settimanalmente, a spostarsi negli ambulatori di zona. Sono soggetti fragili, affetti da neoplasie in fase terminale, pertanto è indispensabile adottare tutte le misure necessarie per proteggerli e gestirli a domicilio. La strategia giusta è fornire a questi pazienti lo stesso livello di cure che ricevono in ambito ospedaliero.