Maria Pia Hospital / 19 febbraio 2020

Chirurgia bloodless: Maria Pia Hospital fa scuola all’estero

Chirurgia bloodless a Maria Pia Hospital
L'emorragia durante o dopo l'intervento rappresenta un importante fattore di rischio operatorio. Per far fronte a questa condizione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Ministero della Salute raccomandano l’adozione di programmi di Patient Blood Management (PBM), ovvero protocolli che consentono di ottimizzare la “risorsa” di sangue del paziente e dunque di evitare o ridurre le emotrasfusioni durante gli interventi chirurgici.
 
Maria Pia Hospital di Torino, Struttura Ospedaliera di Alta Specialità di GVM Care & Research accreditata con il SSN e centro di riferimento per la medicina e la chirurgia bloodless (senza sangue), già da due anni ha perfezionato un protocollo cardiochirurgico PBM che ha dato risultati straordinari: solo 1 paziente su 3 necessita di trasfusione. Questo protocollo è stato presentato nel corso dell’ultimo Congresso annuale SABM (Society for Advancement in Blood Management) di Baltimora (Maryland, USA) e pubblicato sull’allegato di “Anesthesia & Analgesia” del numero di settembre 2019.
 
I principi della medicina “bloodless” ottimizzano la risorsa sangue, riducendo il ricorso a trasfusioni. In particolare l’équipe lavora in quest’ottica fin dalla preparazione all’intervento per prevenire e gestire l'anemia pre-operatoria, ottimizzare successivamente la coagulazione per ridurre il rischio di sanguinamento e infine promuovere un’ottimale emo-conservazione.
 
“L’applicazione del protocollo bloodless a Maria Pia Hospital ha portato benefici a tutti i pazienti – spiega il dottor Samuel Mancuso, cardiochirurgo specializzato in Chirurgia bloodless presso il Maria Pia Hospital – siamo passati da una percentuale pari al 64,5% di pazienti cardiochirurgici trasfusi nel 2016, per arrivare al 43,9% nel 2018 . Nel primo semestre del 2019 i dati mostrano un’ulteriore riduzione fino al 31,2% di pazienti trasfusi”. 
 
L’ospedale vanta la casistica documentata più ampia in Italia di interventi cardiochirurgici bloodless, con oltre 230 casi dall’inizio dell’attività, poco più di 23 anni fa. L’esperienza, intrapresa inizialmente nell’ambito della Cardiochirurgia, è proseguita con l’applicazione in altre discipline, come la Cardiologia interventistica, la Chirurgia Vascolare, la Chirurgia Generale, l’Ortopedia e l’Urologia, con decine di casi l’anno provenienti da tutt’Italia.
Un team specializzato e l’applicazione di tecniche di attento risparmio del sangue hanno permesso a Maria Pia Hospital di essere oggi un punto di riferimento a livello nazionale per la chirurgia bloodless, riconosciuto anche all’estero, grazie alla partecipazione a congressi internazionali e alle pubblicazioni sul tema.
Revisione medica a cura di: Mancuso Samuel
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