Chirurgia Oncologica Ricostruttiva Estetica: la chirurgia plastica a sostegno del benessere del paziente

Chirurgia Oncologica Ricostruttiva Estetica: la chirurgia plastica a sostegno del benessere del paziente
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) afferma che “la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale, sociale e non semplicemente l’assenza di malattia e di infermità”. È in questo concetto che si inserisce la chirurgia plastica estetica, una delle poche specializzazioni chirurgiche in grado di operare su qualsiasi distretto corporeo. È una disciplina trasversale che collabora con diverse specialità chirurgiche come per esempio, oncologia, dermatologia, otorinolaringoiatria.

Abbiamo rivolto alcune domande al Professor Stefano Bruschi, responsabile del dipartimento di Chirurgia Plastica a Clinica Santa Caterina da Siena di Torino.

Cosa s’intende per chirurgia plastica estetica?
“La chirurgia plastica estetica è un ramo della medicina che si propone di modificare un inestetismo del corpo che mette a disagio il paziente e non lo fa sentire in armonia con il proprio aspetto. Una condizione che è di ostacolo al benessere psicologico e fisico della persona. La chirurgia estetica ha il compito di migliorare l’immagine di un individuo qualora sia fonte di insoddisfazione, in modo da aiutare nel difficile processo di ricostruzione dell’autostima. La finalità della chirurgia plastica estetica, infatti, è quella di rendere più armonioso un qualsiasi distretto corporeo.

Che cos’è invece la chirurgia plastica ricostruttiva?
“La chirurgia plastica ricostruttiva è la tecnica chirurgica che ha come obiettivo primario quello di correggere, sia dal punto di vista morfologico sia funzionale, difetti congeniti, cioè presenti dalla nascita, come per esempio un diverso volume della mammella, o acquisiti, quali anomalie da esiti traumatici o demolitivi per l’asportazione di tumori. La chirurgia plastica ricostruttiva mira a ripristinare un’immagine gradevole, armoniosa e a restituire benessere psico-fisico”.

Che cos’è il progetto C.O.R.E.?
“Il significato dell’acronimo C.O.R.E. è chirurgia oncologica ricostruttiva estetica; un progetto portato avanti presso la Clinica Santa Caterina da Siena. Grazie a tecniche chirurgiche più innovative, oggi si riesce a coniugare la chirurgia plastica ricostruttiva (ad esempio quella cervico-facciale per esiti da traumi e cicatrici) alla chirurgia oncologica. La finalità estetica è un elemento fondamentale da tenere presente sia durante l’atto demolitivo sia nella fase ricostruttiva, perché influenza lo stato di salute globale del paziente, il quale dovrebbe essere seguito non solo dal punto di vista meramente oncologico, ma anche psico-oncologico.
Quando si parla di chirurgia oncologica, si intendono, talvolta, atti chirurgici demolitivi. La chirurgia oncologica ricostruttiva ha il delicato compito di ricostruire, per esempio, una mammella colpita da lesione tumorale dopo la quadrantectomia (asportazione del quadrante della mammella) o l’asportazione totale (mastectomia). Per ristabilire la simmetria tra i due seni si interviene anche sulla mammella controlaterale.
Oggi sarebbe antiquato parlare di chirurgia pre e post oncologica o pre e post demolitiva, poiché le due fasi non sono più separate, ma si integrano profondamente. Grazie ai progressi nel campo della diagnostica preventiva gli interventi sono diventati sempre più conservativi”.



Parlare di ricostruzione unitamente all’intervento può essere di aiuto al paziente per affrontarlo?
“L’intervento di  ricostruzione viene deciso e progettato sin dalla prima visita, proprio perché la chirurgia plastica ricostruttiva è parte integrante dell’approccio oncologico che considera anche il benessere psicologico, oltre che fisico,  del paziente. Il paziente viene rassicurato sul fatto che la procedura chirurgica avrà il compito non solo di asportare la lesione tumorale, ma anche di ricostruire, prestando massima attenzione al fattore estetico e funzionale”.

Quando viene effettuato l’intervento di ricostruzione estetica?
 
“Nella maggior parte dei casi la ricostruzione si effettua già durante l’intervento di chirurgia oncologica. Ma si può eseguire anche in un secondo tempo. In ogni caso, l’obiettivo è il recupero del proprio corpo e della propria identità offesa da una diagnosi oncologica. Questo è fondamentale dal punto di vista psicologico perché aiuta il paziente a ridimensionare il trauma”.
 
 
Per maggiori informazioni o per prenotare una visita contatta Clinica Santa Caterina da Siena allo 011.8199211 oppure tramite form contatti
Revisionato da: Bruschi Stefano