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’Unità Operativa di Neurochirurgia di Anthea Hospital coordinata dal
dott. Antonello Cèddia, si occupa della diagnosi e del trattamento chirurgico delle patologie relative al sistema nervoso centrale e periferico e di quelle traumatiche e degenerative che colpiscono la colonna vertebrale.
Dott. Cèddia, quali sono le principali problematiche a carico della colonna vertebrale?
Nell’ambito delle patologie degenerative traumatiche della colonna vertebrale, trattiamo i tumori vertebrali, le fratture vertebrali, cervicali, dorsali e lombosacrali, le ernie discali, sia traumatiche che degenerative, e le forme di stenosi del canale vertebrale, cervicale, dorsale e lombosacrale.
Cosa s’intende invece per patologie craniche?
Le patologie craniche o cerebrali sono, per esempio, i tumori cerebrali, sia intracerebrali che extracerebrali, le malformazioni vascolari, gli aneurismi (dilatazioni progressive dei vasi sanguigni), e le patologie della circolazione liquorale come l’idrocefalo o l’ ipertensione endocranica.
Quali i sintomi più diffusi che portano a sottoporsi a visita neurochirurgica?
I pazienti afferiscono al servizio di Neurochirurgia del nostro ospedale per molteplici motivi.
Spesso si tratta di soggetti che soffrono di
cefalea (mal di testa) e che hanno già effettuato visite specialistiche in ambito neurologico, reumatologico oppure oculistico, ma non in neurochirurgia. La cefalea, in campo neurochirurgico, è un disturbo da indagare accuratamente poiché può nascondere patologie di interesse primario, come, per esempio, i tumori cerebrali o gli aneurismi cerebrali.
Un altro disturbo legato alla cefalea è l’
ipertensione endocranica (aumento della pressione intracranica)
da idrocefalo, ovvero l’aumento del liquor cefalo rachidiano all’interno della scatola cranica. Questa patologia può portare a una miriade di sintomi spesso misconosciuti, come disturbi della deambulazione, pubertà precoce, alterazione della visione, obesità. Si può verificare in seguito a molteplici condizioni come tumori, infezioni, allergie a farmaci o allergeni alimentari.
Altra condizione che spinge i pazienti ad un consulto neurochirurgico è il
dolore lombare, o quello che viene comunemente definito il colpo della strega (o sciatica), che vengono considerate manifestazioni di patologie degenerative della colonna vertebrale, nello specifico dell’area lombare.
Generalmente quali sono le tappe l’iter diagnostico-terapeutico in neurochirurgia?
Il paziente arriva a svolgere una visita dal neurochirurgo dopo aver eseguito una serie di controlli dal medico di base, e da specialisti quali il fisiatra o l’ortopedico, senza riuscire ad individuare la natura del suo problema. Infatti è confermato che solamente il 70% dei pazienti sottoposti reagisce positivamente alle terapie mediche. Nei restanti casi solo il trattamento chirurgico può risolvere la sintomatologia e il problema.