ICLAS - Istituto Clinico Ligure di Alta Specialità

I cibi giusti per prevenire influenza e malanni di stagione

19 dicembre 2019
Come ogni inverno, ecco scattare l’allarme influenza.
Se il vaccino rimane la prima forma di prevenzione, un aiuto per il sistema immunitario può arrivare anche dall’alimentazione. Ci sono infatti cibi che per le sostanze contenute contribuiscono ad alzare le difese o, nel malaugurato caso ci si ammali, favoriscono un più veloce recupero.
Scopriamo quali con la Dottoressa Paola Genovese, medico specialista in scienza dell’alimentazione all’ICLAS – Istituto Clinico Ligure di Alta Specialità di Rapallo.

Indispensabili le vitamine
Quando tutti intorno a te non fanno altro che starnutire e tossire, per alzare una barriera protettiva contro influenza e malattie da raffreddamento niente è meglio di fare il pieno di vitamina C. «L’acido ascorbico rimane la migliore arma di prevenzione naturale contro i malanni influenzali», conferma la nostra esperta. «La prima fonte di questa preziosa sostanza, il cui fabbisogno giornaliero è di 90 mg al giorno per l’uomo e 60 mg per la donna, è la frutta. Tra quella di stagione, kiwi e papaya rappresentano ottime scelte (ne contengono tra i 50 e i 100 mg ogni 100 g) e poi ci sono ovviamente gli agrumi (arance, mandarini, mandaranci, pompelmi, limoni), che ne assicurano una dose inferiore (30-50 mg ogni 100 g), ma hanno il vantaggio di poter essere tenuti in borsa per dare spazio nella dieta a broccoli e cavolini di Bruxelles (60 mg di vitamina C ogni 100 g di prodotto cotto), oltre che a spinaci, songino e tarassaco crudi (40 mg ogni 100 g di prodotto crudo)». 

Va ricordato che questa vitamina è molto sensibile alle variazioni termiche, motivo per cui sarebbe bene consumare gli ortaggi che la contengono crudi o al massimo cotti al vapore. Per spremute e centrifughe, soluzioni “traumatiche” per il contenuto nutrizionale ma con il pregio di invogliare il consumo di frutta e verdura, il trucco sta invece nel berle appena preparate, così da non avere ulteriori perdite del contenuto in vitamine, a partire ovviamente dalla preziosissima

Il potere dell’idratazione
L’idratazione durante l’influenza è importante per eliminare scorie e tossine che vengono prodotte dall’organismo. Inoltre, serve per mantenere la giusta umidità delle mucose nasali e della gola oltre che della pelle.
Da sottolineare anche il fatto che, se ci sono stati febbrili o sintomi gastrointestinali, una corretta idratazione aiuta a scongiurare il rischio di disidratazione, soprattutto nei bambini e negli anziani. 
La raccomandazione è quella di assumere in media due litri di liquidi al giorno sforzandosi di fare anche piccoli sorsi durante l’arco della giornata e non arrivando mai alla sensazione di arsura e bocca secca.
L’acqua non è l’unica fonte di liquidi per l’organismo ma questi possono essere introdotti anche sotto forma di brodi, tisane, spremute o centrifugati. 

Miele in caso di mal di gola raffreddore
Il miele è un prodotto naturale con un valore energetico pari a 320 kcal per 100 g di prodotto, ricco in vitamine e sali minerali e ha un elevato potere dolcificante naturale. 
Grazie alla sua capacità antibatterica e sedativa naturale per la tosse, contribuisce a velocizzare il processo di guarigione delle infiammazioni.

Le varietà più indicate durante l’influenza sono quelle di timo ed eucalipto che hanno proprietà antisettica e calmante della tosse; mentre quello di acacia ha azione antifiammatoria soprattutto per le mucose della gola. 
 
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