Ospedale San Carlo di Nancy

I consigli della dietologa per un'alimentazione corretta

30 giugno 2020
Talvolta cucinare può essere di aiuto per scaricare l’ansia e tenere la mente impegnata.  Questa valvola di sfogo può lasciare qualche chilo di troppo da smaltire.
Per rimettere a fuoco le corrette abitudini alimentari può essere utile seguire una dieta personalizzata che deve sempre essere studiata da un medico. Ne parliamo con la Dott.ssa Chiara Bellantone,  medico nutrizionista in prevenzione delle malattie metaboliche all’Ospedale San Carlo di Nancy. di Roma.
 

Sono molti coloro che hanno deciso di ritornare a una corretta alimentazione?

Sì, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i pazienti sono raddoppiati. L’obiettivo è tornare a un regime alimentare consono all’età, al genere, al tipo di lavoro svolto e in base all’esercizio fisico praticato.

Per aiutare il paziente a seguire un’alimentazione consapevole, è fondamentale l’aiuto di un professionista?

Assolutamente sì, il fai da te è sempre dannoso! In ambulatorio evitiamo di adottare regimi alimentari troppo restrittivi, le diete che prescriviamo sono personalizzate in base allo stile di vita del paziente, alla professione svolta, alla possibilità di portare al lavoro il pranzo cucinato a casa o alla necessità di avvalersi della mensa aziendale. Il piano alimentare è estremamente facile da seguire altrimenti si rischia di scoraggiare il paziente, in genere consigliamo un’alimentazione ricca di frutta e verdura che in questa stagione è abbondante e colorata così da appagare anche la vista oltre il palato.

Quali sono le regole da seguire per un comportamento alimentare corretto?

E’ fondamentale consumare 5 pasti giornalieri per attivare il metabolismo che, soprattutto nel passato regime di quarantena, può essersi rallentato per inattività fisica e aumentato introito alimentare. E’ utile mangiare poco ma spesso, ecco il perché dei 5 pasti che devono essere così suddivisi:
  • colazione
  • spuntino di metà mattina
  • pranzo
  • spuntino di metà pomeriggio 
  • cena 
Inoltre, per far si che il metabolismo si rimetta in moto, è importante praticare un’ attività fisica costante che può variare dalla palestra o semplicemente anche la camminata veloce almeno tre volte a settimana per mezz’ora.
 

Suggerimenti pratici su quali cibi scegliere?

A colazione, per esempio, si possono mangiare fette biscottate con un velo di marmellata, cereali e yogurt, in particolare quello greco che è molto proteico. Per chi preferisce una colazione salata, può optare per un panino con affettati.
Negli spuntini suggeriamo la frutta fresca di stagione infatti in questo periodo la varietà è ampia, abbinata alla frutta secca. A pranzo consigliamo una quota di carboidrati (pasta o pane) , proteine (secondo piatto come carne, pesce, ecc) e un contorno (tipo verdure). Si possono effettuare dei pasti unici ad esempio insalata di riso con tonno e pomodorini oppure un'insalatona di pollo e crostini di pane, preferibilmente integrale .
La cena è simile al pranzo con un introito minore di carboidrati. Inoltre è necessario idratarsi in modo corretto (circa 2 l di acqua distribuiti nell’arco della giornata).

Quali sono le fasi per aiutare il paziente in questo percorso di rieducazione alimentare nel vostro ambulatorio?

La scelta migliore è affidarsi a un esperto. E’ essenziale valutare l’anamnesi della persona visionando gli esami di laboratorio, in particolare quelli metabolici:
  • colesterolo 
  • glicemia
  • funzionalità epatica 
  • funzionalità tiroidea
Durante la visita viene effettuata la valutazione antropometrica con la misurazione dei parametri antropometrici quali altezza, peso, circonferenza braccio, vita e fianchi; se è necessario  si ricorre anche all’esecuzione della Bioimpedenziometria che consiste nella valutazione della composizione corporea, ovvero della percentuale di massa magra e massa grassa. Solitamente le visite di controllo vengono effettuate ad 1 mese dalla prima visita, ma nel momento in cui il paziente risponde bene al percorso i controlli possono essere cadenzati anche a 2 o più mesi. Alla fine del percorso del paziente si rilascia una dieta di mantenimento in modo tale da poter rendere il paziente autonomo . Il Servizio di Nutrizione è a disposizione del paziente tramite contatto telefonico dell’ambulatorio o via email ; è importante stabilire un legame con il paziente perché intraprendere e continuare un piano dietetico non è facile, e sapere di poter contare su personale esperto contattabile sempre  è motivo di sicurezza, tranquillità e incentivazione a continuare. 
Comunicare i risultati e i cambiamenti raggiunti al professionista di riferimento e sapere di avere un obiettivo da raggiungere entro una determinata data è uno stimolo a proseguire e mantenere un regime alimentare corretto. 

 
Per maggiori informazio o per prenotare una visita nell'ambulatorio chiama lo 06.39976496 o scrivici tramite il form contatti 

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