Santa Rita da Cascia Hospital / 23 settembre 2021

Ictus: stimolare subito il cervello con la riabilitazione neuromotoria

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Per ictus si intende la comparsa improvvisa di un deficit neurologico focale, a carattere non transitorio. Può essere indotto da un’ischemia o da un’emorragia cerebrale. Nel primo caso il cervello è stato leso da un’improvvisa mancanza di sangue, nel secondo da una fuoriuscita di sangue nel tessuto cerebrale. Il principale fattore di rischio per l’ischemia cerebrale è l’età. Altri rilevanti fattori di rischio sono l’ipertensione arteriosa, le cardiopatie, il diabete mellito, le stenosi carotidee, il fumo, le dislipidemie, la scarsa attività fisica. 

Riabilitazione post-ictus: stimolare tempestivamente il cervello

L’ictus può provocare deficit di forza agli arti (emiparesi/emiplegia), disturbi di linguaggio, deficit di sensibilità, disturbi del campo visivo, disturbi di deglutizione, spasticità, incontinenza, crisi convulsive, disturbi depressivi e cognitivi. Ne deriva una disabilità che può essere anche di grado elevato.

Da qui l’importanza della riabilitazione precoce: la riabilitazione dopo un ictus cerebrale inizia già nella Stroke Unit per poi proseguire nei reparti post acuzie altamente specializzati 
Il recupero di funzioni perdute per il danno cerebrale è facilitato da una stimolazione tempestiva del cervello e quindi della sua plasticità, ovvero dalla capacità del nostro cervello di riorganizzare le attività deputate al controllo del movimento e dell'attività cognitiva.

La riabilitazione Neuromotoria di Santa Rita da Cascia Hospital di Roma 

A Santa Rita da Cascia Hospital viene effettuata una Riabilitazione Neuromotoria progettata secondo un piano di trattamento individuale e si avvale di un’equipe multidisciplinare, coordinata dalla fisiatra, la dott ssa Gabriella D’Errico, di neuropsicologi, logopedisti e fisioterapisti, che lavorano in forma integrata avente come  obiettivo  principale quello di aiutare il paziente al reinserimento famigliare, sociale e lavorativo nel più breve tempo possibile. Per questo scopo si utilizzano terapie capaci di trattare i disturbi cognitivi e di riattivare i processi di riapprendimento della funzione lesa, tra cui l’attenzione, la memoria, e la percezione. 
Ci si avvale dunque di strumenti studiati ad hoc, per mezzo dei quali il fisioterapista formula compiti motori e percettivi mirati che divengono progressivamente più complessi seconda l’evoluzione del quadro clinico e funzionale del paziente. Le Esercitazioni Terapeutiche vengono svolte in un ambiente adatto a favorire la concentrazione del paziente, e sono progettate in funzione di un piano di trattamento individuale. Si utilizzano:
  • Tecniche di facilitazione neuromotorie, volte a mantenere il tono e la forza muscolare  per prevenire l’accorciamento e la contrattura dei muscoli;
  • Terapia logopedica volta al  recupero del  linguaggio e della deglutizione, insegnando al paziente anche tecniche di fonazione, di respirazione; 
  • Terapia occupazionale al fine di  re-inserire il paziente nell’ambiente sociale e lavorativo migliorando così la qualità della vita del paziente e dei familiari, nonostante la menomazione.
Affinché la riabilitazione possa avere successo occorrono soprattutto la volontà e la motivazione del paziente di collaborare e migliorare la sua situazione. Riabilitazione non significa in primo luogo lasciarsi assistere, bensì esser disposto a imparare cose nuove e ad acquisire una miglior sensazione del proprio corpo.
Per maggiori informazioni contatta la struttura tramite il form dedicato 
Revisione medica a cura di: D'Errico Gabriella
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