Martedì 5 maggio si celebra la Giornata Mondiale per l’igiene delle Mani, promossa dalla World Health Organization, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e operatori sanitari sull’importanza di questo semplice gesto nella prevenzione delle malattie infettive e nella tutela della salute.
L’igiene delle mani rappresenta una pratica fondamentale, soprattutto in ambito sanitario, dove medici, infermieri e operatori socio-sanitari sono chiamati a prestare la massima attenzione. Le mani, infatti, costituiscono uno dei principali veicoli di trasmissione dei microrganismi.
Sulla nostra pelle è normalmente presente una flora microbica composta in gran parte da microrganismi non patogeni, che convivono con noi senza causare danni. Tuttavia, a questi si possono aggiungere virus e batteri provenienti dall’ambiente circostante o dal contatto con superfici contaminate. Quando trovano condizioni favorevoli, come calore e umidità, questi microrganismi possono moltiplicarsi rapidamente.
I germi possono sopravvivere per diverse ore su oggetti di uso quotidiano come telefoni, maniglie, tastiere, tavoli, giocattoli o asciugamani e trasferirsi facilmente al nostro organismo attraverso gesti comuni, come toccarsi il viso, il naso, la bocca o gli occhi.
Presso il Maria Cecilia Hospital è stato condotto uno studio sul personale sanitario, promosso dalla Direzione Sanitaria, nella persona della Dott.ssa Silvia Rapuano, affiancata dalla Dott.ssa Mascia Morara, in collaborazione con la referente del laboratorio, Dott.ssa Martina Fabbri. L’indagine ha coinvolto infermieri e operatori socio-sanitari ed è stata finalizzata all’analisi della carica batterica presente sulle mani.
L’esperimento: una mano, una piastra, milioni di microrganismi
Durante la giornata lavorativa, i partecipanti hanno premuto le mani su piastre di agar nutritivo, un terreno di coltura utilizzato per la crescita dei batteri. Le piastre sono state poi incubate a 37°C per 48 ore.
Il risultato è stato sorprendente: l’impronta della mano si è “popolata” di numerose colonie batteriche. Si stima che sulle mani possano essere presenti fino a 10 milioni di batteri, un numero che può raddoppiare ogni 20 minuti in condizioni favorevoli, soprattutto in presenza di umidità.
Alcuni di questi microrganismi sono innocui o addirittura utili, ma altri possono essere patogeni e responsabili di infezioni respiratorie, intestinali o cutanee.
*Nell’immagine è possibile visionare il processo
I batteri non sono nemici, ma è fondamentale conoscerli
Il messaggio dell’esperimento non è allarmistico nè invita a vivere in ambienti sterili. I batteri fanno parte del nostro organismo e svolgono funzioni essenziali, contribuendo, ad esempio, al corretto funzionamento del sistema immunitario, della digestione e alla salute della pelle.
Ciò che conta davvero è prevenire la trasmissione incontrollata dei microrganismi potenzialmente pericolosi, soprattutto in contesti sensibili come ospedali, scuole, ambulatori o in presenza di persone fragili.
Per questo motivo, un gesto semplice come igienizzare correttamente le mani può fare una grande differenza nella protezione della salute individuale e collettiva.