Maria Teresa Hospital

Il rischio cerebro-cardiovascolare negli anziani: se ne è discusso al convegno organizzato con il coordinamento scientifico del Dottor Edoardo Esposito

02 luglio 2012

Sabato 9 giugno 2012 presso Villa Medicea La Ferdinanda di Artimino, in provincia di Prato, si è tenuto il congresso medico promosso da Maria Teresa Hospital intitolato Prevenzione del rischio cerebro cardiovascolare nei pazienti anziani.

Il convegno scientifico si è articolato in tre sessioni.

La prima ha posto l’accento sui fattori di rischio cerebro-cardiovascolari in generale, focalizzando l’attenzione sulla patologia del diabete negli anziani, partendo da quella che in passato veniva considerata come sindrome metabolica ed arrivando fino alle ultime novità in tema di gestione e trattamento terapeutico di questa malattia.

La seconda
sessione ha riguardato l’aspetto preventivo dell’aterotrombosi e del cardioembolismo, soffermandosi sulla fibrillazione atriale e sul trattamento ipolipidemizzante negli anziani, analizzando come punto di partenza le evidenze cliniche ed arrivando fino ai consigli scaturiti dalle linee guida.

La terza
sessione ha analizzato i più importanti disturbi cognitivi, sottolineando l’importanza dei fattori di rischio per la demenza e tutto ciò che riguarda la prevenzione del decadimento cognitivo e quanto di tutto ciò sia ai giorni nostri attuabile.
In ultimo ha posto l’accento su alcuni principi di gerontologia, dispensando consigli su come invecchiare con successo.

Il Dottor Edoardo Esposito - coordinatore scientifico del corso e Responsabile dell’Unità funzionale di Medicina Generale di Maria Teresa Hospital - ha spiegato le motivazioni che l’hanno spinto a focalizzare l’incontro su queste tematiche:

“Che la nostra sia una società di anziani lo si sente ripetere continuamente ed anche il nostro Paese deve fare i conti con questo dato di fatto. Oltre il dato quantitativo, sottolineiamo la diversità dell’essere anziano oggi rispetto anche ad un recente passato. Da questi concetti parte la volontà di scoprire sempre di più i segreti di un invecchiamento valido e quindi valutare con attenzione quelli che sono i rischi prevalentemente a carico del distretto cerebro-vascolare”


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