Ospedale Cortina / 24 gennaio 2022

Indolenzimento muscolare: quando si manifesta e come si risolve

Indolenzimento muscolare: quando si manifesta e come si risolve

Come si manifesta?

L’indolenzimento muscolare può comparire al termine di un’intensa attività fisica o dopo programmi di allenamento che presentano esercizi nuovi rispetto a quelli svolti abitualmente. Può essere un fastidio di lieve entità o intenso, localizzato oppure diffuso, momentaneo o può diventare cronicizzato.

Si distinguono due tipi di indolenzimento muscolare:
  • a insorgenza acuta;
  • a insorgenza ritardata, conosciuto anche come DOMS acronimo di Delayed Onset Muscle
  • Soreness.
"L’indolenzimento muscolare a insorgenza acuta - chiarisce il Dottor Luigi Veranda dell'Ospedale Cortina - si riscontra nel corso e/ o subito dopo l’allenamento anaerobico caratterizzato da sforzi intensi di breve durata. In questo caso l’indolenzimento è temporaneo ed è provocato dall’accumulo dell’acido lattico, che viene smaltito completamente dall’organismo entro 60 minuti circa dal termine dell’attività fisica.
Nell’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata o DOMS i sintomi compaiono dopo 24-72 ore a seguito di uno sforzo intenso o di tipo non abituale e sono provocati da un danno biologico delle fibre muscolari che sono state sottoposte a tensioni. L’organismo reagisce a questi microtraumi attivando una risposta infiammatoria che provoca dolore, e nello stesso tempo, innesca un processo di rigenerazione muscolare; per questo motivo non serve ricorrere a farmaci antinfiammatori e alla sospensione dell’attività fisica, piuttosto dedicarsi a esercizi meno intensivi e di breve durata".

Come si può alleviare?

L’indolenzimento muscolare, sia a insorgenza acuta sia ritardata si può alleviare con:
  • il riposo - non è necessario rimanere inattivi, è sufficiente evitare di allenarsi eseguendo esercizi che prevedano stimoli eccessivi per le articolazioni interessate dal dolore. Svolgere esercizi di stretching e di tipo aerobico a bassa intensità nei giorni successivi favorisce il recupero muscolare, può attenuare il dolore perché facilita la flessibilità dei muscoli e contribuisce a contrastare il fenomeno dello spasmo muscolare;
  • la Tecar terapia - tecnica in grado di accelerare la naturale e fisiologica reazione riparativa dei tessuti muscolari. Allevia il dolore, migliora la rigidità articolare, aumenta il flusso sanguigno con un aumento di ossigeno e sostanze nutritive ai tessuti danneggiati e consente di tornare alla pratica sportiva in tempi brevi;
  • il massaggio decontratturante - in grado di favorire la circolazione, ridurre il gonfiore e aiutare a sciogliere la tensione muscolare. Solitamente, i dolori post allenamento, interessano i muscoli di gambe, spalle, schiena e braccia, aree in cui è possibile intervenire, efficacemente, con manipolazioni localizzate;
  • la crioterapia, può essere di aiuto per riparare eventuali microlesioni muscolari in caso di allenamenti frequenti. La terapia del freddo, per l’effetto vasocostrittore, stimola l'eliminazione di sostanze di scarto, come ad esempio l'acido lattico, presenti nell’organismo, e attenua l'intorpidimento muscolare.

Perché l'indolenzimento non deve essere sottovalutato?

"Se l’indolenzimento persiste o si accompagna a febbre, malessere generale, forte spossatezza - conclude il Dottor Veranda - potrebbe essere sintomo di un’infezione virale o di una malattia reumatica o di disturbi del metabolismo. Per questo è sempre importante chiedere il parere del proprio Medico o del Fisioterapista".

L'indolenzimento cronico può essere trattato nel'ambito della Terapia del dolore: approfondisci di cosa si occupa questa Specialità >

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Revisione medica a cura di: Dott. Luigi Veranda
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