La prevenzione cardiovascolare a Clinica Santa Caterina da Siena

La prevenzione cardiovascolare a Clinica Santa Caterina da Siena
Il Dott. Sebastiano Marra, cardiologo, primario emerito di cardiologia della Città della Salute e della Scienza di Torino e direttore del Dipartimento cardiovascolare di Maria Pia Hospital e di Clinica Santa Caterina da Siena di Torino ci illustra i percorsi di prevenzione cardiovascolare proposti a Clinica Santa Caterina da Siena.

"Prevenire ed ancora prevenire, non ci stancheremo mai di dirlo. Studi internazionali hanno dimostrato come sono gli stessi comportamenti individuali a ridurre l’impatto sulle malattie cardiovascolari, più ancora che le terapie. Da qui si evince il valore di una prevenzione accuratamente disegnata sul singolo individuo. Certo se la malattia ha già dato espressione di presenza, abbiamo a disposizione i giusti rimedi, ma quando c’è il sintomo spesso è già tardi".

Il ruolo del cardiologo, spiega il Dott. Marra, è prima di tutto quello di lavorare sulla ricerca preventiva dei minimi segnali di malattia ateromasica avendo chiaro in mente che la patologia delle arterie non è la malattia di un organo ma di un sistema ed è quindi nella globalità di un individuo che bisogna cercarla all’interno dei vari distretti vascolari del corpo umano.

A Clinica Santa Caterina da Siena esistono dei percorsi specifici studiati secondo una sequenzialità progressiva, in modo da analizzare in maniera sempre più approfondita ogni singola eventuale anomalia, avendo a disposizione strumentazione di ultima generazione e competenze specialistiche molto elevate.

"Partiamo da esami che ci permettono di definire il quadro metabolico, come la possibile intolleranza agli zuccheri, l’assetto dei grassi nel sangue, gli esami della funzione renale, le cause della pressione arteriosa. Non tralasciamo le informazioni relative allo stile di vita e alla famigliarità per le malattie cardiovascolari. Insomma, una prima analisi a rischio zero ma di fondamentale rilevanza per le informazioni sul livello di rischio del singolo individuo".

Il passo successivo è sottoporre il paziente a esami strumentali semplici come l’ecodoppler sulle arterie carotidi che, comportandosi in maniera analoga alle coronarie, sono un aiuto prezioso, seppure senza alcuna invasività.
Ancora, il doppler all’aorta addominale dato che anche le arterie di grosse dimensioni possono dare segni di degenerazione: la diagnostica per immagini, eseguita da operatori esperti, è in grado di individuare anche anomalie millimetriche sulle pareti delle arterie. In alcuni casi diventa quindi necessario procedere nell’analisi dei sintomi con esami più complessi, sebbene non necessariamente invasivi.

Presso Clinica Santa Caterina da Siena la TC per Calcium Score Index è un esame senza mezzo di contrasto in grado di indicare ciò che anche una prova sotto sforzo non è in grado di segnalare. Il deposito di calcio nelle pareti delle arterie è una testimonianza di una riparazione fisiologica su un danno di una pregressa placca sulla parte delle arterie. "Quando necessario si può optare per un ulteriore approfondimento tramite la CORO-TC (coronografia non invasiva), questa volta con mezzo di contrasto, ma con un minimo di invasività della procedura attraverso una semplice iniezione endovenosa".

Quindi il concetto è chiaro: non bisogna attendere che il corpo mandi i primi segnali. Si può e si deve intervenire - per aiutare la prevenzione - su persone asintomatiche, facendo analisi accurate e progressivamente indagare sul quadro individuale, fino in fondo, senza fermarsi ad un’apparente situazione di ‘assenza di sintomi”. 
Inoltre se il paziente necessità di interventi cardiochirurgici, insieme al Dott. Marra c’è l’Hearth Team di Maria Pia Hospital, sempre a Torino, con una importante competenza in cardiologia interventistica e in  cardiochirurgia, pronto a intervenire qualora fosse inevitabile il ricorso al Laboratorio di emodinamica o la sala operatoria.