Ospedale Cortina / 28 luglio 2021

Lesione della cuffia dei rotatori: intervento innovativo, primo in Italia

Data ultimo aggiornamento: 28 luglio 2021
Lesione della cuffia dei rotatori: intervento innovativo, primo in Italia
Le cellule denominate staminali mesenchimali sono in grado di coadiuvare la riparazione di tessuti danneggiati accelerando il processo di guarigione. “Nei casi in cui vi siano i presupposti clinici, la chirurgia rigenerativa è da preferire alla chirurgia classica – spiega il dottor Davide Paratore, responsabile f.f. dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia all’Ospedale Cortina. È sicuramente un valido presidio per la "restituzione all’integrità", ovvero la guarigione completa della sezione anatomica interessata. Se le lesioni sono troppo importanti, o nel caso in cui la lesione sia completa, la chirurgia rigenerativa non può essere presa in considerazione: questa branca chirurgica aiuta infatti il tessuto a guarire ma il tessuto deve essere presente, è rigenerativa non sostitutiva”.

La chirurgia rigenerativa è una risposta alla crescente richiesta di alta funzionalità post-intervento da parte di una più ampia fascia d’età: consente di tornare alla cinetica pre infortunio dopo un recupero più rapido rispetto a interventi cosiddetti classici (tempi di recupero dimezzati). Inoltre le difficoltà che possono riscontrarsi durante la terapia post operatoria si riducono notevolmente.

L’équipe di Cortina ha adottato recentemente le moderne metodiche rigenerative per trattare, ad esempio, patologie del ginocchio nei casi in cui la lesione sia contenuta attraverso terapie con cellule staminali (viene prelevato del grasso a livello addominale o dalle natiche, centrifugato con speciali apparecchiature che separano la parte con potenziale rigenerativo/riparativo; questo liquido ottenuto viene iniettato all’interno dell’articolazione interessata dalla lesione). Questa viene solitamente utilizzata in pazienti giovani in cui ci sono piccole perdite cartilaginee, non in pazienti affetti da artrosi dove la cartilagine non è più presente. Un’altra tecnica rigenerativa prevede l’utilizzo di membrane (patch), ad esempio per trattare lesioni traumatiche della cuffia dei rotatori.

Proprio nell’ambito della chirurgia rigenerativa per il trattamento della lesione della cuffia dei rotatori all'Ospedale Cortina si è eseguito per la prima volta in Italia un intervento con la combinazione di due impianti particolari per stimolare la rigenerazione dei tessuti lesionati.

La cuffia dei rotatori è composta da muscoli e tendini che consentono la stabilizzazione e il movimento corretto della spalla. Quando subisce una rottura anche i semplici gesti quotidiani provocano dolore e non vengono eseguiti nella maniera corretta.

“Siamo intervenuti combinando due impianti innovativi dal punto di vista dei benefici – spiega il dott. Paratore –. Si è trattato di applicare un impianto collagenico bioinduttivo per la rigenerazione anatomica del tendine rotto (disponibile in Italia da giugno 2020 e Ospedale Cortina è tra i primi centri ad utilizzarlo) in sinergia con uno spaziatore riassorbibile solitamente utilizzato per il trattamento delle lesioni massive della cuffia dei rotatori. Questa innovativa combinazione, a protezione della zona riparata, può rappresentare una maggiore garanzia di tenuta dell’impianto”.

Oltre ai benefici della chirurgia rigenerativa, le due procedure per il trattamento della lesione consentiranno vantaggi immediati per il paziente: limitando la frizione tra l’acromion e la cuffia dei rotatori, e rendendo più rapido il processo di guarigione e rigenerazione dei tessuti, si ottiene una riduzione della sintomatologia dolorosa nel post operatorio. Inoltre gli studi clinici sui singoli impianti hanno dimostrato maggiori livelli di attività motoria e migliori risultati a livello ortopedico.

Per informazioni e prenotazioni scrivi all'Ospedale Cortina.
Revisione medica a cura di: Paratore Davide
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