Macchie bianche della pelle: che cosa fare quando compaiono?

Macchie bianche della pelle: che cosa fare quando compaiono?
Le macchie della pelle sono lesioni tipiche della cute, che possono presentarsi in tutto il corpo con colori diversi: possono essere rosse, brune e talvolta anche bianche. Le macchie bianche, in particolare, sono dovute a un difetto della pigmentazione della cute, che può avere origini diverse.
In questa intervista, il Dott. Gianluca Mio, dermatologo presso Primus Forlì Medical Center, ci spiega l’origine di queste macchie e come trattarle.

Che cosa può causare la comparsa di macchie bianche?

Le macchie bianche della pelle possono essere dovute a tre fattori principali:
  • patologie autoimmuni, come nel caso della vitiligine;
  • infezioni da parte di funghi;
  • traumi alla pelle dovuti a escoriazioni o a una eccessiva esposizione al sole.

Che cos’è la vitiligine?

La vitiligine è una malattia autoimmune che colpisce generalmente le mani, il viso, il collo oppure le aree che si trovano in prossimità delle pieghe del corpo. Nelle persone con vitiligine, il sistema immunitario produce autoanticorpi, cioè anticorpi che, anziché colpire agenti patogeni esterni, attaccano le cellule del corpo stesso. Nella vitiligine, ad essere presi di mira dagli autoanticorpi sono i melanociti, le cellule della pelle che producono la melanina, la sostanza che dona la caratteristica colorazione della pelle e la protegge dai raggi solari. La risposta autoimmune blocca la produzione di melanina in alcune zone del corpo e si creano così le caratteristiche macchie bianche.
Nella maggior parte delle persone, la vitiligine si presenta in forma lieve e le conseguenze di questa patologia sono solo estetiche e, talvolta, psicologiche. 
Per il trattamento della vitiligine si possono usare farmaci topici con cortisonici, creme con filtri solari alti oppure trucchi per il camouflage, in modo da ridurre le variazioni cromatiche della pelle. Anche se non è risolutivo, il trattamento oggi considerato più efficace è la fototerapia, che grazie ad apposite lampade a raggi UVB stimola la ripigmentazione delle aree più chiare della pelle.
Nonostante la vitiligine sia una condizione che non comporta conseguenze per il corpo, è importante sottolineare che questa patologia si associa spesso ad altri disturbi autoimmuni, soprattutto a carico della tiroide. La vitiligine può quindi costituire il primo segnale che il sistema immunitario sta sviluppando una risposta autoimmune e, se correttamente diagnosticata, può aiutare a identificare precocemente altre disfunzioni autoimmunitarie che possono invece avere importanti conseguenze organiche. «Quando si sospetta un caso di vitiligine, è sempre consigliabile anche un controllo alla tiroide», conclude il Dott. Mio.   

Quali infezioni possono causare la comparsa di macchie bianche?

Le macchie bianche possono essere causate anche da alcuni funghi, come quello responsabile della pitiriasi versicolor, un’infezione della pelle piuttosto comune. La proliferazione del fungo è favorita dal caldo e dall’umidità; la sua presenza viene riscontrata soprattutto dopo l’estate, quando l’abbronzatura mette in evidenza le aree della pelle che sono rimaste più chiare a causa dell’infezione.
Nel caso della pitiriasi versicolor, la carenza di melanina è dovuta alla capacità del fungo di inibire direttamente l’attività dei melanociti. In questi casi, il trattamento prevede l’uso di appositi antimicotici, farmaci che inibiscono la crescita del fungo e la sua propagazione ad altre aree del corpo. Una volta eradicata l’infezione, le macchie scompaiono e non si ripresentano alla successiva esposizione al sole.

Quali danni alla pelle possono causare macchie bianche?

La ridotta pigmentazione della pelle può essere anche la conseguenza di danni che la cute ha subito nel tempo. Per esempio, traumi o escoriazioni possono portare alla formazione di una cicatrice la cui colorazione è più chiara rispetto alla pelle circostante e che rimane ipopigmentata anche se ci si espone al sole.
Anche l’eccessiva esposizione ai raggi solari può rappresentare un trauma per la pelle e portare, dopo molti anni, alla comparsa di piccole macchiette bianche tondeggianti: in questo caso si parla di ipomelanosi guttata, una condizione che si riscontra soprattutto nelle persone dopo i 50-60 anni.
Le macchie bianche dell’ipomelanosi guttata si presentano soprattutto sulle braccia e, in generale, nelle zone del corpo in cui l’esposizione alla radiazione solare è stata così intensa da alterare la produzione di melanina.
Le macchie bianche dovute a ipomelanosi guttata non sono riconducibili a malattie autoimmuni o a infezioni: sono l’espressione dell’invecchiamento fisiologico della pelle e non richiedono trattamenti particolari.

Che cosa fare se compaiono macchie bianche sulla pelle?

Quando si formano macchie bianche sulla pelle è sempre consigliabile sottoporsi a una visita dermatologica: se si tratta di un’infezione fungina, è importante iniziare il prima possibile una terapia antimicotica adeguata, per evitare il diffondersi dell’infezione alle aree circostanti della cute. Se, invece, si tratta di vitiligine, è importante che i pazienti ne siano messi al corrente e che siano indirizzati verso esami aggiuntivi, per valutare la presenza di altri disturbi autoimmuni, in particolare quelli a carico della tiroide.
 
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Revisione medica a cura di: Dott. Gianluca Mio

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