07 giugno 2023

Meralgia parestesica: cosa fare se si avverte bruciore alla coscia

Meralgia parestesica: cosa fare se si avverte bruciore alla coscia
Il nervo cutaneo laterale della coscia e il nervo cutaneo femorale hanno la funzione di trasmettere al cervello le sensazioni percepite dalla cute. Quando si infiammano, quindi, provocano bruciore e formicolio della coscia ma non hanno impatto sulla funzione motoria.
 
Questa condizione – poco frequente – è chiamata meralgia parestesica: è un’infiammazione benigna del nervo, più frequente nelle donne dopo i 40-50 anni, ma comunque presente in pazienti di entrambi i sessi e di tutte le età. Si risolve spontaneamente nell’arco di alcuni giorni, come spiega il dott. Luca Serra, specialista in Neurochirurgia presso Tiberia Hospital di Roma.
 
Quali sono i sintomi della meralgia parestesica?
Il sintomo più caratteristico è il bruciore: una sensazione dolorosa nella parte esterna della coscia, fino al ginocchio. A questo si può accompagnare il formicolio dell’arto. Il paziente ha una sofferenza spesso molto forte, che tende a peggiorare se sta in piedi o se cammina
 
Quali sono le cause?
La causa è una compressione del nervo laterale cutaneo della coscia. Questa compressione può avvenire per tante ragioni: pantaloni troppo stretti, sovrappeso, gravidanza, traumi. Essendo una neuropatia, i soggetti con patologie metaboliche come il diabete mellito sono più inclini a sviluppare la meralgia parestesica.
 
Come riconoscere la meralgia parestesica?
La sintomatologia è simile a altre problematiche più comuni, come la sciatalgia o la lombalgia. Quindi in primis il medico esegue una diagnosi differenziale, basandosi sulla storia clinica del paziente. Una diagnosi più sicura si può ottenere con un’apposita manovra di compressione pelvica: mentre il paziente è sdraiato sul lato sano, il medico preme sul lato dolente, esercitando una spinta verso il bacino del paziente. Se questa manovra dà sollievo al dolore, allora si tratta di meralgia parestesica.
Ecografie e radiologie non servono, se non ad escludere altre patologie: la meralgia parestesica non può essere individuata con gli esami strumentali.
 
In che cosa consiste il trattamento?
Questa patologia è fastidiosa ma tende a risolversi da sé in pochi giorni. Meglio evitare pantaloni troppo aderenti ed è buona norma mantenere un normopeso. Se la meralgia è causata da un trauma, nei primi giorni si possono applicare ghiaccio e pomate antinfiammatorie.
Se dopo qualche settimana i sintomi sono ancora presenti, si può approfondire la situazione con un neurologo, soprattutto perché i dolori prolungati hanno un impatto negativo sul tono dell’umore. Nei casi recidivanti cronici si può utilizzare una radiofrequenza pulsata che riduce l’infiammazione e resetta il messaggio che il nervo porta al cervello. La chirurgia invece è un’opzione a cui si arriva estremamente di rado.
 
 
Per maggiori informazioni chiama o scrivi.

condividi o salva l'articolo

Le informazioni contenute nel Sito, seppur validate dai nostri medici, non intendono sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

Prenotazioni e appuntamenti nel palmo della tua mano

La nuova app MyGVM ti permette di trovare il tuo medico preferito, prenotare visite, controllare l’esito degli esami direttamente dal tuo telefonino! Scaricala ora: