Primus Forlì Medical Center / 21 febbraio 2020

Microbiota e malattie gastrointestinali: la nuova frontiera della medicina

Microbiota e malattie gastrointestinali: la nuova frontiera della medicina
Negli ultimi dieci anni gli studi per capire la composizione e le funzioni del microbiota intestinale si sono moltiplicati: la comunità scientifica si è infatti resa conto che questo organo, di cui ad oggi sono stati isolati oltre 1300 microrganismi diversi, ha un ruolo fondamentale nel determinare la nostra salute ed è direttamente collegato a molte malattie che interessano l’apparato gastroenterico.
Un update con i risultati degli ultimi studi a livello internazionale è stato presentato a San Pier Damiano Hospital di Faenza, incentrato sul tema Microbiota intestinale: dalla gastroenterologia alle malattie oculari e reumatiche svoltosi sabato 9 novembre, durante il quale è stata messa in evidenza la stretta relazione che esiste fra intestino e salute e il modo in cui uno squilibrio del microbiota intestinale (disbiosi) causa infiammazioni sistemiche di bassa intensità responsabili, a loro volta, di diversi tipi di malattie, come quelle infiammatorie croniche intestinali.
“L’argomento sta attirando un'attenzione sempre maggiore – afferma il dottor Roberto Nonni, Direttore Sanitario di San Pier Damiano Hospital sia da parte della comunità scientifica che dalla gente comune. Già da qualche anno si è cominciato a mettere in evidenza la stretta relazione esistente fra intestino e cervello e, da allora, si è cercato di capire in che modo avvenisse la comunicazione fra questi due organi. Oggi è chiara l’importanza che il microbiota ha per la nostra ed è così caratterizzato si trova in gran parte nel colon, parte finale dell’intestino, forma una massa di 1-2 kg di peso (grande quanto il fegato) e stimola, fra le altre cose, il nostro sistema immunitario, contribuendo a formare la nostra barriera difensiva”.

Affinché il microbiota possa svolgere in maniera ottimale i propri compiti – finora si sono distinte 19.000 diverse funzioni metaboliche – è fondamentale che rimanga in una condizione di equilibrio: l’eubiosi è infatti garantita dall’equilibrio fra i vari ceppi di microrganismi che compongono il microbiota, dalla loro grande varietà e quantità numerica.
Se queste tre caratteristiche mancano o non sono in rapporto perfetto, si verifica la condizione contraria, la disbiosi, che altera il nostro stato di benessere generale.
Con una disbiosi intestinale – afferma il dottor Massimo Vincenzi, gastroenterologo di San Pier Damiano Hospital si registra un aumento dei problemi immuno-mediati, poiché il disequilibrio del microbiota è responsabile di uno stato di bassa infiammazione cronica che porta all’insorgenza di malattie gastroenteriche, che rischiano di diventare croniche, se la disbiosi non viene riportata in una condizione di eubiosi." Fra le malattie intestinali che si possono verificare in seguito a una condizione infiammatoria continua ci sono:
  • IBS, o sindrome dell’intestino irritabile,
  • SIBO, o sindrome da iperproliferazione batterica,
  • obesità,
  • allergie alimentari,
  • cancro del colon retto.
È talmente importante la funzione del microbiota intestinale nella determinazione di queste malattie che, afferma il dottor Vincenzi, “fra qualche anno dovremo riscrivere tantissime patologie considerandole in relazione al microbiota intestinale”.
Al fine di poter mantenere il microbiota nel suo ottimale equilibrio è importante seguire uno stile di vita il più sano possibile, adottando un’alimentazione che permetta di non danneggiare i microrganismi intestinali che aiutano le funzioni vitali. Ad esempio si consiglia una alimnetazione , ricca quindi di frutta e verdura di stagione, pesce e alimenti che contengano Omega 3 (semi di lino, di chia, di zucca, di sesamo) – doppiamente benefici perché oltre a nutrire il microbiota aiutano a eliminare le infiammazioni –, cereali integrali ricchi di vitamine e nutrienti. Inoltre svolgere un’adeguata attività fisica, cercando di alleviare lo stress cronico, resta sempre un buon consiglio da elargire, secondo le possibilità motorie di ciascuno. Anche la prevenzione, infatti, parte da un buon colloquio con medici preparati che sappiano ascoltare e influire con buoni consigli sugli stili di vita dei pazienti.
 
Per maggiori informazioni telefona al numero > 0543.804311
Revisionato da: Nonni Roberto, Valentini Marco
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