Anthea Hospital

Migliorare le cicatrici post chirurgiche e da taglio cesareo con la radiofrequenza medica

10 giugno 2019
Le cicatrici sono tessuti fibrosi conseguenti alle ferite della pelle. Si formano quando si verifica una interruzione della continuità della cute causata da un evento traumatico, una patologia, da un intervento chirurgico o dal taglio cesareo in un parto.
Esistono diversi tipi di cicatrici: ipertrofiche quando presentano uno strato fibroso in eccesso, che può degenerare in cheloide, ossia una forma patologica di cicatrizzazione in cui il processo fibroso continua a crescere nel tempo e si espande al di fuori della posizione iniziale della lesione, e infine atrofiche se le cicatrici sono più sottili, con meno collagene.

L’incidenza delle cicatrici ipertrofiche e dei cheloidi è piuttosto elevata soprattutto quando si tratta di lesioni generate da un intervento chirurgico. Le cicatrici sono purtroppo segni permanenti che non possono essere eliminati completamente ma hanno bisogno di essere curate, in modo che si verifichi una cicatrizzazione rapida e soprattutto adeguata e per prevenire possibili disfunzioni del derma.

Oggi esistono tecnologie innovative che possono migliorare le cicatrici e renderle meno evidenti mediante trattamenti che sfruttano la radiofrequenza medica. Anthea Hospital si è dotata della tecnologia INDIBA Activ, un’apparecchiatura che - a differenza dei macchinari tradizionali – agisce ad alte frequenze (448 khz) e che grazie alla combinazione dell’effetto elettrico e di quello termico è in grado di agire sulle cicatrici con una tecnica sicura e di maggiore precisione.

Gli effetti fisiologici che si ottengono con questa apparecchiatura sono: stimolazione cellulare per migliorare l’elasticità dei tessuti e aumento della ossigenazione per rigenerare i tessuti. Nel caso del taglio cesareo la radiofrequenza migliora i tessuti, in particolare l’elasticità, favorendo il processo di cicatrizzazione e prevenendo anche le disfunzioni dovute alle aderenze tissutali della cicatrice fibrotica.

La tecnica della radiofrequenza esercita la sua azione sostanzialmente anche nei casi di cicatrici post interventi di chirurgia ortopedica e/o cardiochirurgica grazie alla produzione di calore che si verifica in seguito al passaggio della corrente elettromagnetica nella cute e grazie al trasferimento dello stesso attraverso i differenti strati della pelle.Consente di ottenere risultati efficaci a basso impatto rispetto ai trattamenti chirurgici in ambito estetico e/o funzionale e grazie alla radiofrequenza medica si producono cambiamenti nella struttura delle cellule.

Il trattamento prevede l’impiego di una piastra (elettrodo neutro) e di due elettrodi attivi. La piastra viene applicata dal fisioterapista sulla zona del corpo da trattare e, in base alla patologia da curare, vengono utilizzati i due elettrodi. Ogni trattamento ha una durata minima di 20 minuti e in funzione del disturbo da trattare i tempi possono essere prolungati. Le terapie con radiofrequenza medica riescono a dare i primi risultati visibili dopo circa 10 sedute.

I trattamenti sono controindicati solo per i portatori di pacemaker e di altri impianti elettronici, donne gravide, pazienti con ferite aperte o ustioni recenti e pazienti affetti da tromboflebite.

 
Per maggiori informazioni lsulla radiofrequenza medica leggi la brochure dedicata o contatta la struttura allo 080 5644464 oppure tramite form contatti

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