Tiberia Hospital / 05 maggio 2022

Patologie del neonato: l’ecografia delle suture craniche

suture cranio neonato
Al momento del parto il cranio del bambino è ancora “morbido”: questo gli permette di poter uscire dal canale del parto nel migliore dei modi. Il processo di ossificazione del cranio richiede molti mesi e le suture devono restare aperte per consentirne la crescita di concerto con la crescita dell’encefalo.  Per questo motivo, è essenziale valutare le suture craniche al fine di tenere sotto controllo la forma che la testa del piccolo assume nei primi mesi di vita in relazione alla graduale ossificazione nel tempo: ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Silvia Bernardo, radiologa presso Tiberia Hospital a Roma

Cosa sono le suture craniche

“Al momento della nascita, la testa del piccolo è composta da delle placche ossee, unite tra loro da un materiale fibroso” spiega la dott.ssa. “Questi spazi tra un osso e l’altro sono note con il termine di fontanelle, mentre le linee di confine fra le diverse ossa sono dette, appunto, suture”. 

L’ossificazione precoce e la craniostenosi

Tenere sotto attenta osservazione apertura e chiusura di queste congiunture permette di avere il controllo su come si stia sviluppando il cranio del neonato e intervenire tempestivamente nel caso in cui dovessero emergere complicazioni o sbilanciamenti. “Può accadere che una o più suture si ossifichino in maniera precoce, non permettendo quindi alla scatola cranica di crescere in maniera armoniosa e comprimendo la parte del cervello sottostante: in questi casi parliamo di Craniostenosi” spiega la dott.ssa Bernardo, evidenziando come il secondo passo da intraprendere in queste circostanze sia effettuare esami di secondo livello e poi, eventualmente, intervenire chirurgicamente.

L’ecografia per lo studio delle suture craniche 

L’esame ecografico delle suture craniche viene eseguito su indicazione del pediatra che nota, durante la visita, delle piccole malformazioni in coincidenza con le suture. Ad esempio, può voler approfondire la natura di una cosiddetta cresta, ovvero una protuberanza, che sia in coincidenza con la sutura presente sulla fronte (definita metopica)”. Questo esame di screening permette di indagare lo sviluppo delle diverse suture in maniera indolore e non invasiva: “Solo in presenza di risultati poco chiari o che necessitano approfondimenti ulteriori allora si procede con l’esame TC. Trattandosi però di radiazioni che devono essere somministrate su una zona delicata e ancora in formazione come il cervello, si preferisce ricorrervi solo se strettamente necessario” continua la dott.ssa.

Le plagiocefalie posizionali

Lo sviluppo asimmetrico della testa del neonato può anche avere una natura benigna e risolvibile con alcuni accorgimenti. “Il pediatra osserva lo sviluppo della testa del piccolo dall’alto: dividendola figurativamente in quattro parti è facile riconoscere se una parte stia crescendo in maniera asimmetrica rispetto alle altre” spiega la dott.ssa, sottolineando come questo piccolo controllo possa essere poi fatto anche dai genitori a casa. “Un altro segno visibile sono i buchi di capelli, in pratica le aree in cui i capelli si spezzano più facilmente: possono essere indicatori di un appiattimento della placca”. In questi casi, dove lo sviluppo non è uniforme per via della posizione che il piccolo assume quando dorme o quando resta molto tempo nella stessa posizione, ad esempio nel passeggino o nella sdraietta, si parla di plagiocefalie posizionali e sono spesso risolvibili tramite una manipolazione fisioterapica.  “Consigliamo sempre ai genitori di intervenire girando i figli nella culla, o di non farli addormentare sempre sullo stesso lato sfruttando appositi cuscini– continua la dottoressa-. Questo tipo di deformazioni sono perlopiù estetiche e, grazie alla malleabilità delle ossa, risolvibili senza bisogno di intervento chirurgico ma con una specifica manipolazione”.
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Revisione medica a cura di: Dott.ssa Silvia Bernardo
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