Patologie della prostata: percorsi personalizzati di prevenzione, diagnosi e cura

Patologie della prostata: percorsi personalizzati di prevenzione, diagnosi e cura
La popolazione maschile, a differenza di quella femminile, non ha l’abitudine di effettuare controlli specialistici periodici: la Società Italiana di Urologia (SIU) stima che solo il 25% degli uomini over 40 si sottoponga a visite preventive di urologia. Queste permetterebbero di formulare una diagnosi precoce e, quindi, di intervenire tempestivamente in molti casi di patologie tumorali (prostata, rene, vescica), così come in presenza di patologie benigne (calcolosi urinaria, infertilità maschile e disfunzioni sessuali), sempre più frequenti quando si supera la soglia dei 50 anni.

Diventa quindi fondamentale, come fa Clinica Santa Caterina da Siena di Torino, favorire una cultura della prevenzione proponendo percorsi personalizzati in cui la persona possa affidarsi a medici e specialisti supportati da tecnologie diagnostiche di ultima generazione.

Il percorso proposto dalla Clinica inizia dagli esami di laboratorio (tra cui il PSA, esame del sangue per individuare l’antigene prostatico specifico, primo screening diagnostico contro il tumore della prostata) e dall’ecografia prostatica transrettale. Il Dott. Attilio Salomone, specialista in oncologia ed ematologia, ci spiega: "Durante l’esame impieghiamo un dispositivo evoluto, provvisto di una sonda specifica nata esclusivamente per lo studio della prostata. Uno strumento ancor più efficace dell’eco trans-addominale e molto preciso nella misurazione delle dimensioni e della struttura della proposta. Per fare una diagnosi, l’urologo ha bisogno di informazioni sul volume dell’organo e noi siamo in grado di fornire questi dati con accuratezza.
Inoltre, se gli ultrasuoni danno risultati positivi, possiamo fin da subito orientare il paziente verso il percorso diagnostico più indicato; se invece i risultati sono negativi, riusciamo a garantire indagini complementari all’ecografia e, ove necessari o, ancora più specifiche e approfondite
».

Ad esempio la risonanza magnetica, la biopsia o la TC (URO TC): la TC presente a Clinica Santa Caterina da Siena è di ultima generazione, a doppia sorgente, con possibilità di acquisire 128 strati, in pochi secondi, in modo da ottenere immagini ad altissima risoluzione e con minima emissione di radiazioni. «L'ecografia resta uno strumento fondamentale per la prevenzione a cui gli uomini over 50 dovrebbero sottoporsi, permettendoci di rilevare situazioni di ipertrofia fisiologica così come quelle a rischio evolutivo. Un risultato che, per molti, potrebbe costituire la giusta motivazione per cambiare in tempo il proprio stile di vita».

A seguito degli accertamenti diagnostici, è previsto – se necessario – il percorso chirurgico: tra le tecnologie all'avanguardia impiegate c’è il laser Green-Light, un sistema laser impiegato per trattare l’ipertrofia prostatica benigna, una delle patologie più frequenti nell’uomo. Questa tipologia di intervento permette un ridotto sanguinamento intraoperatorio, la rimozione del catetere vescicale dopo poche ore e la possibilità di utilizzo anche nei pazienti che assumono antiaggreganti e anticoagulanti, con un ricovero che richiede
solo 24 ore.

"Clinica Santa Caterina da Siena è da sempre in prima linea nel garantire ai propri pazienti una presa in carico a 360 gradi – conclude il Dott. Luisangelo Sordo, Direttore Sanitario – e una risposta completa nel percorso di cura, che parte dalla prevenzione, passa per la diagnosi e approda all’individuazione e alla messa in atto del percorso terapeutico più corretto, offrendo tecnologie all’avanguardia ed équipe mediche costituite da professionisti di alto profilo".
Per maggiori informazioni contatta Clinica Santa Caterina da Siena allo 011.8199300
oppure tramite form contatti


 
Revisione medica a cura di: Salomone Attilio
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