Maria Cecilia Hospital

Omocisteina allert importante per la prevenzione cardiovascolare

17 ottobre 2018
L’omocisteina è un aminoacido, normalmente presente nel nostro sangue, che deriva da un altro aminoacido chiamato metionina, normalmente introdotto attraverso l’alimentazione. In alcuni casi, che possono dipendere ad esempio da situazioni patologiche, genetiche o alimentari, l’omocisteina può iniziare ad accumularsi nel nostro corpo. Se presente in livelli elevati, può provocare danni sulla parete dei vasi, facilitando l’adesione del colesterolo.

Quello che si può affermare con certezza è che ad un aumento del valore ematico di omocisteina corrisponde un aumentato rischio di malattia cardiovascolare (infarti, ictus, trombosi venosa).

L’iperomocisteinemia risulta correlata anche con altre patologie tra cui:

• demenza senile,
• ritardo dell’intelligenza in bambini in età scolare,
• rischio di malformazioni feto in gravidanza,
• all’aumento dell’incidenza di fratture ossee.


Omocisteina: come è regolata nel sangue?


Esistono diversi fattori che possono portare all’accumulo di omocisteina nell’organismo possiamo dire essere l’alimentazione, spesso carente in alcune vitamine, e uno stile di vita sedentario, corredato da cattive abitudini, possono peggiorare la situazione, così come difetti genetici di varia gravità, situazioni fisiopatologiche (fumo, insuff. Renale conica, psoriasi e ipotiroidismo) e alcuni farmaci. 

La presenza di eventuali livelli fuori norma può essere rilevata mediante delle specifiche analisi del sangue, normalmente prescritte dal medico.

Visto che il suo metabolismo è associato alle vitamine del gruppo B, la terapia può prevedere la somministrazione di supplementi (integratori) o di alimenti ricchi di acido folico eventualmente associato alla vitamina B12.

Via libera dunque all’integrazione nella dieta di frutta e verdura, ma soprattutto verdure a foglia verde, crucifere e alimenti che contengono acido folico e che è preferibile consumare crudi.
È necessario invece ridurre il consumo di grassi saturi e ridurre il sale. Evitare proteine animali, soprattutto provenienti da carne rossa, cercando di prediligere invece le proteine vegetali, contenute ad esempio nei legumi.

Abbracciare uno stile di vita sano e un regime alimentare adeguato sono senza dubbio i primi passi per far fronte a livelli di omocisteina alti. Ricordate inoltre che sedentarietà e obesità sono fattori di rischio altrettanto importanti per ciò che riguarda le patologie a carico del sistema cardiovascolare.


Come controllare l'omocisteina?


Attraverso un prelievo venoso - accompagnato solitamente dalle analisi delle urine - si possono controllare eventuali anemie, carenza di piastrine, di ferro o la presenza di virus e si verifica la funzionalità dei principali organi come il fegato e i reni.
Prevenire è meglio che curare!

A Maria Cecilia Hospital sono presenti i nuovi pacchetti prevenzione per le analisi del sangue: i check up ematici UOMO, DONNA, SPORTIVO, RISCHIO DIABETE e COMPLETO.

All'interno del  Check up ematico - COMPLETO, ritroviamo anche la voce omocisteina oltre ai parametri seguenti:
  • Bilirubina frazionata
  • Elettroforesi sieroproteica
  • Fibrinogeno
  • Potassio
  • Proteina C reattiva
  • Proteine totali
  • Pt-Elettroforesi sieroproteica
  • Sideremia
  • Sodio
  • Uricemia
  • VES
  • TSH
 
Per informazioni e prenotazioni

Tel. 0545 217111

  > FORM contatti <
   

Condividi