Ospedale San Carlo di Nancy

Senologia: nuovo percorso dedicato e tecnologia d’avanguardia

21 febbraio 2020

Mammografo 3D e mammografia con mezzo di contrasto ed ecografo con elastosonografia per prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno

L’Ospedale San Carlo di Nancy di Roma offre un percorso completo di alta tecnologia per lo screening e la diagnosi precoce di tumore al seno che include visita, mammografia 3D ed ecografia. L’Unità di radiologia è infatti operativa con il nuovo mammografo 3D e CESM (mammografo con mezzo di contrasto). Questo avanzamento tecnologico si aggiunge al già recente ecografo di ultima generazione con elastosonografia di cui si è dotata la struttura alcuni mesi fa. Il percorso è dedicato alle donne sopra i 40 anni che, con una unica prenotazione, potranno accedere ad un accertamento diagnostico completo. Il paziente per il quale, dopo gli accertamenti diagnostici, emerge necessità  di ulteriori approfondimenti, può, presso l’Ospedale San Carlo di Nancy, accedere anche a tutte le prestazioni di senologia interventistica (agoaspirato, biopsia). 

Mammografo 3D e mezzo di contrasto

Il nuovo mammografo utilizza la tomosintesi o “mammografia 3D” e permette di evidenziare con maggiore definizione e accuratezza anche iniziali lesioni di piccole dimensioni. Questo perchè la tecnologia 3D permette di studiare la mammella dividendo l’immagine in tante sezioni dello spessore di un millimetro. È particolarmente efficace nei cosiddetti “seni densi”, ovvero con una ricca componente ghiandolare, dove la mammografia tradizionale è di più difficile lettura. Inoltre le nuove tecnologie di cui è dotato il mammografo hanno ulteriormente ridotto la dose radiante dell’esame pertanto non c’è un significativo aumento dell’esposizione alle radiazioni. “Con il nostro mammografo” - spiega la dottoressa Laura La Barbera,  radiologo senologo presso il servizio di senologia diagnostica all’interno dell’Unità Operativa di Radiologia e Diagnostica per immagini dell’Ospedale San Carlo di Nancy,” sarà inoltre possibile eseguire approfondimenti diagnostici con il mezzo di contrasto per le pazienti che hanno controindicazioni alla risonanza magnetica”. Le indicazioni per questo esame, che è considerato di secondo livello, riguardano lo scioglimento di un dubbio oppure, in pazienti certamente con tumore, per avere informazioni dettagliate utili alla pianificazione chirurgica. 

Il nuovo ecografo di Ospedale San Carlo di Nancy  permette la diagnosi delle lesioni tumorali più piccole

Per quanto riguarda l’ecografia, l’Unità Operativa si è appena dotata di un ecografo di ultima generazione con sonda dedicata per l’esame della mammella. L’apparecchio consente di individuare anche piccole lesioni neoplastiche grazie all’elevata risoluzione dell’immagine. In più, attraverso l’elastosonografia, l’ecografo aiuta il clinico nella caratterizzazione delle lesioni. “L’elastosonografia - spiega la dott.ssa La Barbera, anche membro del collegio italiano dei Senologi e docente della Scuola italiana di Senologia onlus – permette di quantificare l’elasticità del tessuto in esame tramite una scala colore. Questa valutazione è importante poiché un nodulo maligno ha di norma una ridotta elasticità rispetto a un nodulo benigno”. Resta inteso che la diagnosi di certezza si ha esclusivamente dopo l’esame istologico.

Ago aspirato e biopsia a disposizione dei pazienti

Il servizio di senologia diagnostica all’interno dell’Unità Operativa di Radiologia e Diagnostica per immagini dell'Ospedale San Carlo di Nancy permette di seguire un percorso completo per la prevenzione e diagnosi del tumore della mammella, con personale qualificato e apparecchiature di ultima generazione, che consentono una definizione accurata e precoce della patologia. In caso di lesione tumorale sospetta la paziente viene sottoposta a biopsia o agoaspirato ecoguidati:
  • l’agoaspirato è una procedura mininvasiva che si esegue in genere senza anestesia in quanto paragonabile ad una puntura intramuscolo, e consente il prelievo per “capillarità” o mediante aspirazione con siringa apposita, di alcune cellule della lesione in esame.

  • la biopsia è una procedura mininvasiva che si esegue previa anestesia locale e consente il prelievo di una piccola parte di tessuto della lesione in esame.


Entrambi i prelievi vengono inviati a valutazione anatomo-patologica (agoaspirato: esame
citologico cioè delle cellule; biopsia: esame istologico cioè del tessuto).

Le complicanze della biopsia sono in genere lievi, come ad esempio un piccolo ematoma nella sede del prelievo. Dal sospetto diagnostico alla biopsia e all’esame istologico completo (con immunoistochimica) decorrono al massimo 15 gg. Il caso viene poi discusso in ambito multidisciplinare per avviare la paziente all’iter terapeutico più appropriato.
 
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