San Pier Damiano Hospital / 23 settembre 2022

Sindrome del tunnel carpale, dita a scatto e dolori articolari?

Sindrome del tunnel carpale, dita a scatto e dolori articolari?
Anche se non ci facciamo caso, le nostre mani compiono spesso movimenti che, se ripetuti nel tempo, possono causare microtraumi e infiammazioni. In passato queste condizioni erano legate a particolari professioni, ma oggi si riscontrano in gran parte della popolazione, anche per l’uso ormai diffuso del mouse per il computer o di dispositivi touch, che contribuiscono a reiterare movimenti e posizioni dannose per la mano e il polso.
Le patologie della mano e del polso possono incidere notevolmente sulla qualità della vita con ripercussioni anche importanti sul normale svolgimento delle attività quotidiane e in molti casi limitando anche l’attività lavorativa. Non è sempre sufficiente o risolutivo ricorrere a presidi ortesici come ad esempio i tutori, o a terapie farmacologiche o infiltrative.
 
Al San Pier Damiano Hospital è attiva un’équipe di Ortopedici specializzati per la diagnosi, la cura e il trattamento chirurgico dei disturbi della mano e del polso. Ne parliamo con il Dottor Marco Tabarroni Specialista in Chirurgia della Mano, con pluriennale esperienza nel campo, che ci spiega il lavoro della sua équipe.
 

Quali sono le patologie più frequenti?

Senza dubbio sono la sindrome del tunnel carpale, detta anche compressione del nervo mediano, e il cosiddetto "dito a scatto" (il cui nome scientifico è tenovaginalite stenosante dei flessori).
Entrambe queste patologie sono causate da una mancanza di spazio all'interno di tunnel o canali normalmente presenti nella mano e nel polso. All'interno di questi canali si trovano dei tendini e, solo nel caso del tunnel carpale, anche un nervo (il nervo "mediano").
 

Da cosa sono causate?

Generalmente da un lieve aumento della dimensione dei tendini contenuti in questi canali, a sua volta dovuta ad alterazioni anche lievi di tipo metabolico e/o ormonale quali, per esempio, la menopausa, la gravidanza, le alterazioni tiroidee o il diabete.
Altre cause, spesso sovrapposte alle precedenti, possono essere il sovraccarico dei tendini dovuto a movimenti ripetitivi delle dita o del polso (dovuti all’uso di smartphone, computer, strumenti musicali), i traumi e loro esiti, oppure le malattie reumatologiche.
 

Quali sono i sintomi?

Nel tunnel carpale è coinvolto un nervo, pertanto i sintomi sono di tipo neurologico con dolore spontaneo e formicolii la notte durante il sonno, oppure di giorno nel mantenimento di posizioni fisse della mano (tenere il telefonino, andare in bicicletta, scrivere, cucire, guidare la macchina); con il progredire della malattia il dolore si riduce e compare una riduzione di sensibilità di alcune dita; si può anche presentare una debolezza di alcuni muscoli del pollice.
Nel dito a scatto sono coinvolti solo dei tendini, il cui scorrimento viene ostacolato, causando dolore quando si muove il dito e la comparsa di un blocco temporaneo del movimento che si risolve bruscamente con un caratteristico "scatto" del dito affetto.
 

È sempre necessario un trattamento chirurgico?

Nel tunnel carpale è talvolta possibile una guarigione spontanea entro poche settimane. In tutti gli altri casi, l'unico trattamento efficace in modo definitivo è quello chirurgico. Gli altri trattamenti (polsiera, assunzione di "neurotrofici", cortisonici per via generale o per infiltrazione locale) sono efficaci solo parzialmente e solo temporaneamente.
Nel dito a scatto, oltre alla possibilità non frequente di una guarigione spontanea entro qualche settimana, si può ottenere una guarigione anche definitiva in una parte dei pazienti tramite infiltrazioni di cortisonici. Negli altri casi è necessario l'intervento chirurgico.
 

Trattamento chirurgico standard o "mininvasivo"?

Per la sindrome del tunnel carpale esiste un trattamento endoscopico che richiede una o due incisioni cutanee di circa un centimetro invece della incisione chirurgica standard di 3-4 cm. Per il dito a scatto esiste la possibilità di un trattamento attraverso il semplice foro di un ago ("trattamento percutaneo").
Entrambe queste possibilità hanno dimostrato alcuni modesti vantaggi nell'accorciare lievemente la ripresa postoperatoria, ma anche svantaggi in termini di complicazioni, ed attualmente vengono poco utilizzate.
Pertanto, la grande maggioranza dei chirurghi utilizzano ancora l'incisione chirurgica standard con la quale vengono quindi trattati quasi tutti i pazienti.
 

Quali sono le informazioni essenziali su questi interventi chirurgici?

Essi vengono eseguiti in anestesia locale e senza ricovero notturno. La mano operata non viene immobilizzata e può essere utilizzata per le attività quotidiane non energiche (come mangiare, vestirsi, scrivere) dal giorno dopo l'intervento.
Per le attività energiche è necessario attendere 1-2 mesi, a seconda del tipo preciso di attività.
Le complicazioni non sono frequenti e quasi sempre sono di poco conto e di breve durata.
La guarigione, in assenza di complicazioni, è definitiva nella grande maggioranza dei casi. La ricomparsa della malattia può accadere solo dopo molti anni, solo in una stretta minoranza dei casi, e solo nel tunnel carpale, mai nel dito a scatto.
Revisione medica a cura di: Dott. Marco Tabarroni
Le informazioni contenute nel Sito, seppur validate dai nostri medici, non intendono sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.
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